L’app del fantasmino tenta una pseudo rivoluzione: stop al social acchiappa click per far posto alla produzione di contenuti di qualità. E così, Snapchat diventa editore, annunciando un magazine di proprietà che si chiamerà Real Life e sarà curato dal sociologo Nathan Jurgenson. Il lancio è previsto per il prossimo 27 Giugno.

Snapchat: ancora un primato

Dopo aver battutto Facebook per numero di video visualizzazioni giornaliere e aver scavalcato Twitter per numero di utenti attivi nell’arco delle 24 ore, Snapchat punta al primato anche per i contenuti. L’azienda con sede a Los Angeles, per la verità, aveva già un canale di news su Discover, che poi però è stato chiuso. Real Life è il frutto di un progetto editoriale preciso che baserà la sua strategia sulla controtendenza. Il sociologo Jurgenson, incaricato della direzione del magazine, ha infatti spiegato che verranno proposti dei contenuti di qualità, con ragionamenti, riflessioni e racconti sulla tecnologia, parlando anche di temi sociali che stanno a cuore agli utenti, come ad esempio quello della privacy. Jurgenson ha anche dichiarato che l’intento del Gruppo è quello di mantenere un’indipendenza editoriale, in modo tale da poter dedicare più attenzione agli autori e ai testi, piuttosto che ai click. Dando un’occhiata proprio alla lista dei nomi degli autori, si può già notare come non si tratti di personaggi necessariamente legati alla tecnologia.

L’azienda californiana si difende dalle accuse di plagio

Nel frattempo, oltre a numerosi nuovi progetti, Snapchat è alle prese anche con alcune gravi accuse per le quali il gruppo avrebbe rubato disegni di alcuni artisti per realizzare filtri ed elementi grafici all’interno della chat. La società di Los Angeles ha voluto spiegare che:

Il processo creativo a volte comporta l’ispirazione, ma non dovrebbe mai comportare la copia. Abbiamo già implementato ulteriori livelli di revisione per tutti i disegni. La copia di altri artisti non è qualcosa che tollereremo e internamente stiamo prendendo tutte le misure del caso con coloro che sono coinvolti.

Tra gli artisti vittime del plagio anche il russo Alexander Khokhlov: un Lense della chat sarebbe identico ad un suo disegno geometrico. Per il russo sono già arrivate le scuse pubbliche da parte dell’azienda. Altra artista che ha denunciato il furto di una propria creazione è la truccatrice Argenis Pinal, alla quale sarebbe stato copiato un disegno per il viso. La situazione sarà comunque presto risolta e la società potrà continuare il suo incredibile cammino verso il successo: nel 2015 sono stati stimati per l’app 59 milioni di dollari di ricavi; per il 2017, si punta il miliardo.