La circolare n. 29/E/2016 fornisce nuovi dettagli legati all’addebito del Canone Rai nella bolletta dell’elettricità. L’Agenzia delle Entrate ha voluto specificare ancora maggiori chiarimenti in merito alle utenze residenziali, alle volture e allo switch, all’addebito in sé e alle dichiarazioni sostitutive. Nell’intento di avvantaggiare i contribuenti con una politica di trasparenza, la nuova circolare si presenta come un aggiornamento sulle varie casistiche per le quali vige l’obbligo del pagamento del canone.

Agenzia delle Entrate: la truffa del redditometro

Nel frattempo, urgono chiarimenti anche in merito ad una questione piuttosto spinosa che è quella del redditometro. L’Agenzia delle Entrate stessa, con un comunicato ufficiale datato 12 Agosto, ha lanciato l’allarme truffa, allertando i cittadini a porre particolare attenzione sulle presunte lettere con falsa firma del dirigente dell’Istituzione che reclamerebbero il pagamento di una somma di 4.000,00 euro per regolarizzare la propria posizione contributiva.

La truffa è stata architettata quasi alla perfezione, ingannando già parecchie persone. Il versamento della suddetta somma viene richiesto in favore di una società denominata GE.RI.. Nel comunicato chiarificatore, l’istituzione ha spiegato che non è in alcun modo possibile che una reale richiesta di regolarizzazione della posizione contributiva venga associata a versamenti online o su bonifico bancario. Il processo di riscossione seguito dall’Agenzia prevede solo ed esclusivamente la richiesta di pagamenti tramite modelli F23 o F24. Pertanto, si invitano i cittadini a denunciare qualsiasi lettera ricevuta il cui contenuto non corrisponda allo specificato modus operandi della società.

Trasparenza e dialogo: il Fisco arriva su Facebook

Il sistema burocratico italiano è, probabilmente, uno dei più complicati al mondo. A risentirne per primi, ovviamente, sono i cittadini, spesso alle prese con mille comunicazioni da interpretare, senza mai riuscire a capire bene la propria posizione nelle varie richieste ricevute.

Negli ultimi anni, il filo diretto più arzigogolato è stato quello tra la popolazione e l’Agenzia delle Entrate. Dopo mille lamentele e interminabili code agli sportelli presenti sul territorio, anche per chiedere un semplice chiarimento, l’istituzione ha finalmente attivato diversi canali raggiungibili dalla maggior parte dei cittadini. Tra questi canali, ora, anche Facebook, il social network più frequentato in Italia.

L’Agenzia sarà attiva in chat per dare delle risposte dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 17,30. Lo scambio live non è ancora possibile e le domande ricevute verranno presumibilmente evase entro le 24 ore successive alla richiesta. Per i casi particolari, si garantisce una risposta entro 5 giorni lavorativi.