Roseto, in merito al Bilancio di previsione del 2009

Riceviamo e pubblichiamo – Il Bilancio di previsione 2009 del Comune di Roseto prevede una spesa corrente di 21 milioni di euro, di cui il 33,87% riguarda la spesa per il personale, mentre nessun taglio significativo è stato fatto

ai costi impropri della politica ed alle spese superflue di natura clientelare. La delibera sulla TARSU ha confermato gli ingiustificabili aumenti del 60% già attuati nei due anni precedenti 2007 e 2008, mentre non è stato ridotto il coefficiente di calcolo per metro quadrato delle abitazioni e nessuna riduzione è stata approvata a favore delle famiglie che pure si sono impegnate nella raccolta differenziata e per ridurre, per quanto possibile, vista la inefficienza del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti soliti urbani, la quantità dei rifiuti stessi da conferire in discarica. Infatti, le spese dichiarate ed il costo complessivo del servizio non sono diminuiti.

Lo stesso investimento per il progetto sperimentale di raccolta porta a porta dei rifiuti, che doveva essere attuato nel 2008, non ha avuto alcuna conseguenza pratica e non ha interessato nessuna porzione del territorio comunale, mentre le spese ed i bilanci del CIRSU e della SOGESA non sono all’altezza della gravità della situazione e della prossima emergenza provinciale.

Le rette degli asili nido, i buoni pasto ed il trasporto scolastico non sono state ridotti rispetto al 2008 e al 2007, così come sono stati confermati gli aumenti per i ticket degli impianti sportivi per le Associazioni. Per le opere pubbliche nel bilancio 2009 vengono previsti quasi 5 milioni di euro di investimenti, finanziati in parte con mezzi propri e in parte con ricorso a mutui per circa un milione di euro (due miliardi di vecchie lire), ma non sono stati previsti e finanziati interventi attesi da diversi anni.

Sul piano ambientale e della difesa della salute, non è stato previsto nulla sia per lo smontaggio della “Torre tralicciata” installata sul Colle San Rocco di Montepagano (e ciò, nonostante il Comitato anti-antenna “Elettra” sia riuscito, con il proprio coraggioso e tenace impegno, a ottenere la rinuncia alla messa in funzione delle parabole e dei ripetitori da parte del “molto più serio” Comando Generale dei Carabinieri), e sia per la delocalizzazione delle innumerevoli “antenne selvagge” installate all’interno del centro urbano di Roseto e sopra le abitazioni.

Nel bilancio 2009, tra l’altro, non è stata prevista una “adeguata e sostanziosa” voce di spesa per il reperimento di alloggi da assegnare, anche provvisoriamente, alle famiglie ed a quei Cittadini che, colpiti dalla gravissima crisi economica in arrivo, si troveranno nella impossibilità di fare fronte ad una “emergenza abitativa” e al pagamento degli altissimi canoni di locazione negli appartamenti privati o che addirittura perderanno o dovranno lasciare la loro attuale abitazione.

Nulla è stato previsto inoltre e nessun “fondo sociale di solidarietà” è stato istituito per intervenire a prevenzione di una emergenza già preannunciata e nota a tutti gli Amministratori locali rispetto alle “nuove povertà”, a sostegno delle famiglie che perderanno una parte fondamentale del reddito da lavoro, per il pagamento della parte eccedente dell’affitto, del condominio, del riscaldamento, delle tariffe e dei servizi essenziali.

Chiediamo all’Amministrazione Comunale di “rivedere e rettificare” il Bilancio in maniera sostanziale, in quanto, con ingiustificabile superficialità, sono stati fortemente sottovalutati gli “effetti concreti” che la crisi economica scaricherà sulla testa delle famiglie con redditi medio-bassi e di buona parte dei Cittadini di Roseto e delle Frazioni che stanno entrando nella fascia di sussistenza.

Pio Rapagnà e Giovanna Forti
Per la Lista Città per Vivere – Roseto e Frazioni

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