Roseto, Alberto Rapagna’ accusa, Enzo Frattari risponde
A parlare è l’ing. Alberto Rapagna che in una conferenza stampa ha lanciato accuse nei confronti del’Ufficio Tecnico all’Ing. Nigro. “Gli imprenditori che hanno acquistato l’area, – dice Rapagnà – dopo quattro anni di incontri e di promesse,
hanno concluso di metterla in vendita, rinunciando all’opera, mentre altre imprese di Roseto hanno trasformato le aree a verde vincolato in edificabili, come nel caso di Villa Pomante. Anche per quanto riguarda il Piano integrato di Cologna Spiaggia è stato trasformato terreno agricolo in edificabile. Stiamo valutando di costituire una associazione costruttori che tuteli in futuro i diritti delle imprese”. Al prof. Gianluigi Nigro in merito ai “pareri” tecnici rilasciati come consulente all’Amministrazione di Roseto degli Abruzzi, Rapagnà ricorda la vicenda legata alla ditta Lisitea (P.P.9350/06) ad oggi oggetto di indagini. Sempre in conferenza stampa, non manca il riferimento alla costruzione che occupa oggi il posto dell’Ex Hotel Miramare ed a tal proposito documenta con una serie di lettere indirizzate sia al Sindaco che alle autorità competenti in merito alla vicenda dello smarrimento del progetto. In più casi come riportato dai documenti prodotti dallo stesso Ing. Rapagnà, si fa riferimento a comunicazioni che lo stesso ha inviato al Prefetto di Teramo ed anche al Procuratore della Repubblica, nell’intento di sostenere le sue ragioni. L’Ing. Rapagnà sostiene inoltre che i lunghi ritardi nell’approvazione di vari progetti edilizi, a lui legati, hanno provocato un danno di circa 1.300.000 euro per interessi passivi.
La risposta dell’assessore Frattari
Nel settore di cui sono politicamente responsabile, Urbanistica ed Edilizia privata, le attività vengono gestite con la massima trasparenza. Tutte le operazioni portate avanti sono state fatte nell’interesse della città con strumenti previsti dalla normativa vigente e in più di una occasione abbiamo fatto ricorso anche a pareri legali sulla legittimità degli atti e a perizie di docenti universitari per gli aspetti economici. Nessuno cittadino può interpretare la richiesta del rispetto delle leggi che viene da parte dell’Istituzione comunale come una vessazione nei confronti degli operatori economici. Desidero infine ricordare che questa Amministrazione è stata scelta democraticamente da un ampia maggioranza di cittadini di Roseto e che ne fanno parte persone oneste che non vivono di politica, ma che attraverso lo strumento della politica si impegnano quotidianamente con serietà per contribuire alla crescita equilibrata della seconda città della provincia di Teramo. Le voci di dissenso che si levano dalla società rappresentano sempre e comunque uno stimolo per quanti operano nella pubblica amministrazione, ma quando queste voci sono stranamente spostate verso un interesse troppo personalistico, rischiano di danneggiare l’immagine di un territorio a scapito dell’intera collettività.
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