Comitato anti-TIR per la variante della SS16 Adriatica
Riceviamo e Pubblichiamo - Il Coordinatore del “Comitato anti-TIR Città per Vivere”, Pio Rapagnà – ex Parlamentare - ha chiesto un incontro al Ministro per le Infrastrutture On. Antonio Di Pietro in occasione della sua presenza a Roseto il 2 febbraio prossimo, prima di dare inizio ad uno Sciopero della fame “individuale e collettivo”…
per chiedere ai soggetti competenti locali e nazionali l’inizio dei lavori per la realizzazione della “Variante alla Statale 16 Adriatica” relativa ai centri abitati del Comune di Roseto degli Abruzzi da essa attraversati.
Tale opera pubblica, finanziata una prima volta nel lontano 1959 (come quella di Pineto immediatamente realizzata), è stata urbanisticamente inserita nel Piano Regolatore Generale del Comune di Roseto, approvata dal Consiglio Comunale in seduta “solenne e straordinaria”, progettata in via esecutiva con il supporto della struttura tecnica dell’Amministrazione Provinciale di Teramo e inserita quale opera “strategica” direttamente collegata con la “Teramo-Mare”, deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell’ANAS nel marzo del 1992 con uno stanziamento complessivo di 240 miliardi di vecchie lire: essa è stata presente sin dall’inizio negli atti ufficiali di tutti i Piani decennali della grande viabilità elaborati dal Ministero dei Lavori Pubblici, resa operativa dall’ANAS e dalla Regione Abruzzo quale “opera di interesse prioritario”.
Restano pertanto “misteriosi” e ingiustificati i motivi che hanno impedito all’ANAS, alla Provincia di Teramo, alla Regione Abruzzo e agli Amministratori del Comune di Roseto, che si sono succediti in questi anni, di procedere alla realizzazione dell’opera. La quale, nello spirito dei Cittadini di Roseto, che per 30 anni hanno lottato per il dirottamento dei TIR dalla Statale 16 alla A/14 in attesa di soluzioni alternative, è stata sempre considerata “la soluzione definitiva” del problema, proprio ad integrazione del “Corridoio Adriatico”, in vista del tanto atteso trasferimento del trasporto merci sui “Treni navetta” e sulle “Autostrade del Mare”.
Tra l’altro, e in punto di “principio strategico per il futuro”, come l’esperienza ci ha già dimostrato, un qualsiasi incidente grave, o anche una inattesa calamità naturale e di intervento della protezione civile, che interrompesse per qualche tempo il transito sulla Autostrada A/14 nel tratto tra i Caselli di Mosciano S. Angelo-Giulianova-Roseto-Pineto, provocherebbe l’immediato ritorno sulla Statale 16 di un volume di traffico talmente “enorme ed inquinante” da essere incompatibile con lo sviluppo della struttura urbanistica e dei servizi di una “Città Lineare e Turistica” come Roseto.
Il Comitato pertanto si aspetta dal Ministro per le Infrastrutture On. Antonio Di Pietro una risposta concreta circa la effettiva volontà di realizzazione della Variante alla Statale 16 nel Comune di Roseto, collegata con la Teramo Mare, con l’Autoporto e la Zona Industriale giustamente collocati a ridosso del Casello Autostradale A/14 di Roseto.
Pio Rapagnà
Comitato Anti-TIR Città per Vivere
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