Pescara, “Abruzzo nei guai – Elezioni regionali anticipate”

Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì 17 ottobre 2008 alle ore 16,30 presso il Caffè Letterario del Museo delle Genti d’Abruzzo in via dei Bastioni Pescara Vecchia si discuterà di: “Abruzzo nei guai – Elezioni regionali anticipate”

del 30 novembre 2008, per mettere a fuoco spunti sullo stato dell’Abruzzo, sui preoccupanti effetti della crisi finanziaria mondiale, sulle responsabilità politiche, sulle possibili vie d’uscita a breve, medio termine. L’Abruzzo presenta tutti i sintomi di un malato terminale. Versa in una crisi mai vista. Una crisi per alcuni aspetti irreversibile, profonda, “strutturale”, ad un tempo morale e culturale, ambientale e sociale, economica e finanziaria, istituzionale e politica.

Il suo aggravamento è nelle cose. Da tenere in conto le pesanti ripercussioni per lungo tempo del Crac della finanza mondiale, di Borse (contrazione della liquidità) e Banche (stretta creditizia) su livelli e prospettive di vita e di reddito di famiglie, imprese ed attività. Il suo peggioramento è scritto in sconsiderate politiche nazionali (energia, corsa agli idrocarburi, federalismo fiscale), in irresponsabili politiche regionali (devastazioni e dissesti ambientali, sprechi , indebitamenti insostenibili nella sanità e in enti pubblici, Regione in testa). Il male incurabile dell’Abruzzo agli occhi di molti è il suo ceto politico di destra come di sinistra, al potere da oltre 15 anni.

Un ceto non all’altezza delle sfide contemporanee. Catastrofico stando ai fatti. Un ceto che, pur volendolo, non sa essere neppure criminale, non ha dignità di casta e meno che meno di classe dirigente. Un ceto di riporto, di risulta , casuale, cieco, sordo, muto. Indifferente ai severi e precisi richiami dei Vescovi d’Abruzzo su petrolio, sanità, acqua, rifiuti, inquinamenti e svolta morale. Noncurante di giudizi sferzanti del decano della politica abruzzese Remo Gaspari, che ha parlato senza mezzi termini di “partito della pagnotta”, “del magna magna” fatto di gente che bada solo al proprio tornaconto,alla propria rielezione, a conservare a lungo, senza alcun merito vitalizi, indennità, prebende, privilegi. Per parte nostra, vogliamo raccogliere – in tutta la sua portata “esistenziale” di senso – il monito di Papa Ratzinger sull’ effimero “culto del denaro”, l’appello dei Vescovi d’Abruzzo sui fondamenti del Creato come rigoroso e vitale rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali, la censura politica del ministro Gaspari alfiere dell’arte di governo come bene comune, i duri giudizi di tanti abruzzesi in prima linea nello studio, nelle professioni, nel lavoro, nel volontariato, nell’associazionismo.

Dal Museo delle Genti d’Abruzzo, un luogo significativo e non casuale, ci rivolgiamo a nostra volta a tutti gli abruzzesi di buona volontà per porre il primo problema di fondo da affrontare insieme vale a dire cosa è bene fare, come, ad opera di chi a partire dalle elezioni regionali anticipate del 30 novembre? Italia Quorum, in fase di varo nazionale, vuole essere uno strumento di elaborazione, un monitor sul potere, un luogo di dialogo permanente interattivo aperto per tradurre in realtà l’assioma di un grande abruzzese d’adozione Ilya Prigogine premio Nobel per la fisica, secondo cui “la democrazia senza la scienza (conoscenza) è vuota”.

Italia Quorum – Network

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