Pescara, appello centri antiviolenza per riconferma fondi dalla Regione

Riceviamo e pubblichiamo – La Regione Abruzzo, in attuazione della Dichiarazione e del Programma d’azione della IV Conferenza Mondiale sulle donne di Pechino, ha riconosciuto il principio in virtù del quale ogni forma

o grado di violenza contro le donne costituisce un attacco all’inviolabilità della persona e alla sua libertà, secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalle leggi vigenti. La stessa Regione ha quindi promosso la L.R. n.31 20/10/2006, grazie all’iniziativa della consigliera La Morgia , sostenendo l’attività di Centri antiviolenza e Case di accoglienza, in grado di rispondere alle necessità delle donne che si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza e che l’hanno subita.

In attuazione dell’annualità 2006, tale legge ha permesso il sostentamento dei Centri antiviolenza pilota già esistenti quali il Centro Antiviolenza “Ananke” di Pescara, centro pilota della Regione Abruzzo in trasferimento diretto di chiamata con il numero verde antiviolenza 1522, attivato dal DPO, e del Centro Antiviolenza ” La libellula” di Sulmona. Inoltre, la legge ha consentito l’apertura del Centro “La Fenice” della Provincia di Teramo.

Ci sembra molto grave, il taglio dei fondi che tale legge ha subito nelle annualità 2007, 2008 e 2009. Questo atteggiamento riproduce e sancisce l’invisibilità e la rimozione della politica su un tema tanto complesso quale quello della violenza alle donne e ai minori, di cui sembra se ne parli solo quando alcune situazioni precipitano generando emergenza. L’importo della legge abruzzese, già di per sé inferiore a quello delle altre regioni italiane, ha permesso alla nostra Regione di iniziare un lavoro sul territorio, quindi riteniamo gravissimo, sia da un punto di vista politico, ma soprattutto ‘materiale’, in termini di sostegno ai percorsi di autonomia e libertà femminile, il vedere perpetrare questi tagli. Il lavoro quotidiano dei Centri Antiviolenza e delle Case risulta davvero difficile in questa situazione. Rivolgiamo quindi un appello alla Giunta e al Consiglio Regionale affinché si impegnino a ripristinare quei fondi o quantomeno li esortiamo a trovare delle soluzioni che permettano di non vanificare quello che la Regione ha fatto in questi anni. Data la situazione di sconforto che sentiamo in questo difficile momento politico, ci auguriamo di ricevere presto un riscontro positivo.

Firmatarie:

Centro Antiviolenza Ananke – Pescara

Centro antiviolenza ‘La Fenice’ -Provincia di Teramo

Centro Antiviolenza ‘La Libellula’ e Casa delle donne – Horizon Service – Sulmona

Centro Antiviolenza – ‘Le Melusine’ – L’Aquila

On.Vittoria D’Incecco

CPO – Provincia di Pescara

CPO – Provincia di Teramo

CPO – Regione Abruzzo

Associazione Centro di Cultura delle Donne Margaret Fuller

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