Riviera di Giulianova: ferita ancora aperta

Riceviamo e Pubblichiamo - La decisione del Comune di Alba Adriatica di vietare la trasformazione degli alberghi in residence riapre a Giulianova vecchie ferite ancora aperte.

Purtroppo fin dai primi giorni avevamo compreso che sul Riviera sarebbe calata una “guazza” fitta ma così fitta che, come diceva l’inossidabile Senatore Andreotti, a pensar male a volte si pensa bene. In effetti, stando un po’ attenti alla cronologia dei fatti, è impresa ardua pensar bene di una vicenda in cui la delibera salva-alberghi è stata portata e votata in Consiglio Comunale soltanto dopo che la trasformazione del Riviera da albergo da 150 camere a residence aveva superato con successo tutti i vari passaggi amministrativi. Dopo e durante i lavori di ristrutturazione neppure il ronzio di una mosca né un sussurro in Città, come se il Riviera si fosse d’un tratto smaterializzato. E così oggi, passeggiando sul lungomare, anche gli epigoni di Berlinguer e i fans di Pecoraio Scanio per non star male sono costretti a voltare fisicamente le spalle al Riviera e a guardare, zittiti, verso il mare; dietro, intanto, rispetto all’impianto originario, tra un bonus di cubatura e l’altro, si è realizzato un piano in più; si è avanzato di qualche metro e si è fatto carta straccia di una convenzione tra la vecchia proprietà ed il Comune per l’uso del garage dell’ex albergo. Siamo quasi certi che il capitolo Riviera verrà archiviato velocemente, anche grazie ad una sintesi di “convenienze”, sapiente, mirabile ed accorta a tal punto da riuscire ad affidare una parte a ciascuno degli attori di quella che rimarrà per lungo tempo l’operazione di valorizzazione immobiliare più rischiosa, ardita e redditizia mai vista a Giulianova.

Enrico Gagliano
Presidente AN di Giulianova

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Sei interessato a questa notizia e vorresti dire la tua, inserisci un commento, CLICCA QUI Se, invece, vuoi ricevere gli aggiornamenti di Tg Roseto direttamente sul tuo aggregatore RSS, CLICCA QUI.

I vostri commenti

Non c’è ancora nessun commento.

Spiacenti, ma i commenti per questa notizia sono chiusi.