Fossacesia (CH), no a centro oli e piattaforme petrolifere

Parte da Fossacesia il no istituzionale dei sindaci dei comuni costieri da Pescara a San Salvo alla realizzazione del Centro Oli dell’ENI e alle piattaforme petrolifere. Su iniziativa dell’ANCI Abruzzo,

si è tenuta una riunione sul trabocco Pesce Palombo di Fossacesia, per rilanciare una strategia di sviluppo che si fondi sulla difesa dell’identità e dell’integrità del territorio, vera ricchezza dell’Abruzzo. Erano presenti il responsabile Turismo dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, Antonio Centi, i sindaci di Pescara, Luciano D’Alfonso, di Francavilla, Nicolino Di Quinzio, di Rocca San Giovanni, Giovanni Di Rito, di Casalbordino, Remo Bello, di San Salvo, Gabriele Marchese. Hanno partecipato alla riunione, inoltre, il presidente del Consiglio comunale di Ortona, Remo Di Martino, il presidente del Consiglio comunale di Vasto, Giuseppe Forte, il presidente dell’Unione dei Comuni Città della Frentania e Costa dei Trabocchi, Emilio Nasuti, l’assessore di San Vito Chetino, Luigi Comini, e l’assessore di Torino di Sangro, Silvana Priori. I sindaci ribadiscono la propria posizione unitaria contro la realizzazione del Centro Oli dell’ENI ad Ortona e riconoscono la necessità di riconvertire le scelte strategiche a favore di uno sviluppo diverso per quella città. Rappresentando la volontà delle proprie comunità locali, i sindaci e gli amministratori propongo un modello di sviluppo economico della Regione Abruzzo che si basi sulla valorizzazione delle risorsa mare in quanto elemento strategico e sul rilancio delle programmazione territoriale unitaria e condivisa. In particolare, per quanto riguarda la costa da Pescara a San Salvo, l’occasione fornita dal riuso delle aree di risulta del tracciato ferroviario potrà essere sfruttata a favore di un diverso sviluppo economico, mediante la promozione del turismo sostenibile e comunque competitivo sul mercato internazionale. Per la prima volta, la costa chietina apre alla programmazione condivisa con la città di Pescara, centro vitale dell’economia e dei servizi per la regione, nella consapevolezza dell’unitarietà del prodotto mare dell’Abruzzo meridionale. Riconoscendo il limite della attuale parcellizzazione della programmazione e della promozione turistica, gli amministratori locali auspicano il potenziamento di una strategia dello sviluppo territoriale che individui opportunità amministrative concrete, considerando come punto di forza noti giacimenti culturali identitari, come i trabocchi, e il patrimonio paesaggistico, ambientale ed enogastronomico locale.

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