Castelli, avra’ un seguito il “Festival della Storia dell’Arte”
Si è chiusa, ieri sera, con un omaggio a Lucio Fontana, uno dei più grandi pittori e scultori del Novecento, la 1^ Edizione del Festival della Storia dell’Arte, organizzato dal Comune di Castelli (Te). Attraverso le parole degli storici
e critici d’arte Enrico Crispolti e Silvia Pegoraro, Castelli ha voluto ricordare, a quaranta anni dalla morte, la figura di quel Lucio Fontana (1899-1968), scultore ceramista forse meno nota ai più ma tutt’altro che secondaria.
Insaziabile sperimentatore e anticipatore di idee innovatrici, fondatore del movimento spazialista, Fontana nasce prima come scultore. Anche quelle incisioni e quei tagli inferti alla tela, per i quali è maggiormente ricordato, sono sempre, in qualche modo, il risultato di un gesto scultoreo.
Inaugurato lo scorso 10 agosto da Vittorio Sgarbi, il Festival, nei suoi quattro appuntamenti, ha affrontato, attraverso le parole di personalità di spicco, tematiche legate all’arte di secoli come il Cinquecento, il Seicento sino ad arrivare ai giorni nostri. Una manifestazione che ha colpito lo stesso Sgarbi per “la semplicità e al contempo l’intelligenza della formula”.
“Un festival dedicato alla storia dell’arte - ha detto il critico - mi sembra sia il primo esempio in Italia e pare strano che non vi siano altre manifestazioni dedicate alla storia di ciò che ha reso grande il nostro paese, quindi mi complimento per l’idea.”
“Siamo contenti - ha affermato il Sindaco di Castelli, Concezio Di Flavio - che l’idea di realizzare un Festival della Storia dell’Arte abbia riscontrato l’apprezzamento del vasto pubblico presente ogni sera. Vogliamo che questa manifestazione diventi un appuntamento costante nel tempo. L’obiettivo che ci prefiggiamo è soprattutto quello di stimolare nelle nuove generazioni l’interesse per i temi dell’arte e della cultura”.
“Si è appena conclusa la 1^ edizione del Festival - ha voluto sottolineare il Maestro Nino Di Simone, curatore della manifestazione - e stiamo già lavorando al programma del prossimo anno, per il quale vogliamo coinvolgere tutti gli enti preposti alla tutela ed alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Affronteremo temi che vanno dall’estetica alla filosofia dell’arte, cercando soprattutto di indagare in quei movimenti sotterranei che hanno determinato la nascita di alcuni fenomeni artistici”.
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