Roseto, Fabrizio Bentivoglio aprira’ la rassegna “Roseto Opera Prima”
Ad aprire la XIII edizione di “Roseto Opera Prima”, sabato 19 luglio 2008, alle ore 21.30 nel cinema all’aperto della Villa Comunale sarà il brillante film d’esordio di Fabrizio Bentivoglio. Lo stesso autore presentera’ il suo film a pubblico e Giuria.
Lascia perdere Johnny è il titolo del lungometraggio che prende spunto dalla vita di Fausto Mesolella, il chitarrista degli Avion Travel e dei suoi primi passi nel mondo della musica.
Caserta 1976. Faustino Ciaramella ha diciotto anni e se non trova un lavoro a fine anno dovrà partire per il servizio militare. Per adesso suona la chitarra nell’orchestra del maestro Domenico Falasco, trombettista e bidello. L’esperienza con la colorata “Orchestra Falasco” finisce una sera di primavera a Roccamorfina. Ma per fortuna l’impresario, Raffaele Niro, ha in serbo per Faustino una grande possibilità per l’estate: lavorare per il maestro Augusto Riverberi. La “Piccola Orchestra di Augusto Riverberi” si forma: Augusto al piano, Jerry Como è il crooner e Faustino armeggia al revox con le basi, visto che la chitarra non gliela lasciano suonare. Nel frattempo Augusto frequenta casa Ciaramella e comincia a fidarsi di Faustino, “Johnny” come lo chiama lui. Dopo aver suonato ad un matrimonio di notabili del posto e alla trasmissione “Senza rete”, l’ultima esibizione è al “Canto delle Sirene” di Capri, sotto la pioggia. Ed è lì che, per la prima volta, Faustino imbraccia la sua chitarra e suona…
Fabrizio Bentivoglio, dopo una breve e sfortunata esperienza come calciatore nelle giovanili dell’Inter, si iscrive alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, debuttando in “Timone di Atene” di Shakespeare. Negli anni successivi lavora al finaco di attori quali Romolo Valli, Giorgio De Lullo e Mario Scaccia. L’avvicinamento al cinema avviene nel 1979 con il film Masoch di Franco Brogi Taviani, Nel 1986 incontra Gabriele Salvatores, da cui sarà diretto in Marrakech Express e Turnè, del quale ha anche scritto la sceneggiatura. Nel 1993 recita con Silvio Soldini in Un’anima divisa in due (Coppa Volpi a Venezia) e dopo quattro anni si aggiudica il Sacher d’oro, il Ciak d’oro e il David di Donatello come migliore attore per Testimone a riscio di Pasquale Pozzessere. Fino al 2000 è attivo al fianco di registi come Michele Placido (Un eroe borghese), Daniele Luchetti (La scuola), i fratelli Taviani (Le affinità elettive) e Marco Bellocchio (La balia). Nel 2003 è accanto a Monica Bellucci e Laura Morante in Ricordati di me di Gabriele Muccino. Sotto la direzione di Sergio Rubini realizza L’amore ritorna (2004) e La terra (2006). Nel 2005 è diretto da Paolo Sorrentino in L’amico di famiglia e, nel 2007, da Carlo Mazzacurati in La lingua del santo, una storia definita dal regista “un gotico padano, un piccolo Spoon River”.
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