Teramo, altro arresto per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti

Durante il servizio di controllo del territorio, nell’ambito dell’attività della Questura contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nel mondo dei giovani, i poliziotti hanno arrestato un ragazzo ventunenne, S.V.dimorante in Teramo,

trovato in possesso di un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti di vario tipo. Lo stesso è stato fermato, nel tardo pomeriggio di ieri, a bordo del proprio autoveicolo in Largo Madonna delle Grazie, mentre con il padre stava facendo ritorno alla propria abitazione. Gli evidenti segni di insofferenza all’attività di controlo dei poliziotti, confermavano la necessità di un’approfondita verifica, che è avvenuta mentre il genitore, ignaro del coinvolgimento del figlio nell’attività illecita indicata che sarà accertata poco dopo, cercava premurosamente di confortare gli Agenti sulla sempre corretta condotta tenuta dallo stesso.

Tuttavia, a seguito della perquisizione, veniva rinvenuto in una tasca dei pantaloni, un involucro in cellophane termosaldato con circa 2 grammi di eroina. I poliziotti, pertanto, estendevano l’attività di polizia anche all’abitazione familiare ove, nella stanza del ragazzo, trovavano, nascosto all’interno di un piumone ben riposto in un armadio, un pacchetto di sigarette al cui interno vi era un involucro contenente circa 50 grammi di eroina e altro con circa 30 grammi di hashish.

Si rinvenivano, altresì, sempre debitamente occultati in una scatola di scarpe, anche un bilancino di precisione, 10 compresse di subutex, nonché un coltello, una decina di bussolotti in plastica usati per contenere le dosi di sostanza stupefacente e circa 300,00 euro, di cui il giovane, ovviamente, non sapeva dare giustificazione poiché il padre stesso escludeva di averglieli precedentemente dati.

Tutto il materiale è stato sequestrato e il giovane, tratto in arresto, è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica.

L’attività di prevenzione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti tra studenti e giovani lavoratori, già da tempo avviata dalla Questura, con l’arresto della decorsa serata, ha inferto un altro duro colpo al dannoso fenomeno in città, che potrebbe trovare anche ulteriori sviluppi in tempi ravvicinati, essendo ora al vaglio del personale investigativo i vari elementi acquisiti, tra cui anche alcuni telefoni cellulari rinvenuti nell’abitazione.

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