Roseto, antenna non si sposta

La ditta di telefonia l’ha spuntata sul Comune di Roseto degli Abruzzi. La Ericsson Telecomunicazioni Spa poteva e doveva costruire la sua antenna per cellulari in Contrada Crocifisso a Roseto,

così come proposto prima dell’approvazione del Piano Antenne. Lo ha stabilito una sentenza del Tar Abruzzo, che ha accolto il ricorso presentato dalla società per la costruzione di una stazione radio base sul colle rosetano, il cui procedimento autorizzativo venne stoppato il 23 ottobre del 2006 dall’amministrazione comunale, che motivò la sua scelta con il rinnovo del comitato tecnico per il piano antenne, approvato nel dicembre del 2005. Secondo i giudici, infatti, sarebbe valso il meccanismo del silenzio assenso dell’amministrazione, risalente al luglio del 2006, quando la Ericsson Telecomunicazioni inoltrò la richiesta per la realizzazione della stazione radio base. L’esistenza del piano antenne, ancora una volta, dimostra come non sia affatto possibile bloccare in maniera postuma la costruzione di impianti per la telefonia, visto che se l’amministrazione - se solo avesse voluto - avrebbe dovuto opporsi prima, al momento della comunicazione. Inoltre i giudici hanno ritenuto consolidato l’interesse legittimo della compagnia, che aveva già acquisito i pareri della Asl e dell’Arta, soprattutto per la rilevanza della rete di telecomunicazione, di interesse nazionale. A.M.

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