Roseto, a proposito del consiglio comunale

Riceviamo e Pubblichiamo – “Di che cosa hanno paura Di Bonaventura e i suoi? Perché non vogliono essere controllati? Quello che è successo nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale è assurdo:

la maggioranza non ha voluto in nessun modo applicare una norma prevista dallo statuto comunale, la quale prevede l’istituzione di una Commissione Consiliare Permanente di garanzia e controllo. A questo punto si potrebbe pensare che l’amministrazione abbia qualcosa da nascondere. In quasi tutti gli enti d’Italia ci sono ormai da molti anni delle commissioni di controllo che hanno come Presidente un rappresentante della minoranza. Questo farebbe un comune veramente democratico. Siccome in molte realtà locali l’istituzione di questa commissione è una necessità sentita e condivisa da tutte le parti politiche, ci saremmo aspettati che Di Bonaventura seguisse l’esempio del sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, il quale nella sua città prese per primo, subito dopo essere stato eletto, l’iniziativa di istituire la commissione permanente di controllo prodigandosi affinché venisse nominato come presidente il capogruppo del maggior partito di opposizione (consigliere Befacchia). Una lezione di democrazia da parte del centro-destra che Di Bonaventura e i suoi non hanno voluto raccogliere.”
Antonio Norante – Gruppo Consiliare del PDL

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