Teramo, 4 arresti e 11 denunciati per frode fiscale

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Teramo, a conclusione di articolate e complesse indagini condotte dai militari della Compagnia di Giulianova e dell’Aliquota Guardia di Finanza della Sezione di Polizia Giudiziaria di Teramo,

hanno eseguito alle prime luci dell’alba quattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Teramo, dott.ssa Antonella Di Carlo, nei confronti di altrettanti soggetti, imprenditori e faccendieri per i reati fiscali previsti e puniti dal D.Lgs 74/2000. L’indagine che ha consentito di attenzionare 15 soggetti, a vario titolo coinvolti nella frode fiscale, era partita dall’esame di alcune fatture ‘’sospette” rinvenute presso una delle sei società perquisite nell’ambito di una precedente attività di indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Giulianova e coordinata dalla Procura della Repubblica di Teramo.

Già nel mese di luglio 2007 vennero sequestrate a Tortoreto (TE) 32 unità abitative, per un valore di circa 5 milioni di Euro, e vennero eseguite quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti ( imprenditori, faccendieri) che artatamente avevano posto in essere atti finalizzati alla dismissione del patrimonio sociale ed immobiliare nelle fasi precedenti al fallimento delle società portando le stesse verso lo stato di decozione.

Il successivo sviluppo della copiosa documentazione acquisita nell’estate 2007 ha indotto i militari ad approfondire taluni documenti contabili di un’azienda teramana che aveva emesso diverse fatture per operazioni commerciali fittizie. L’inchiesta si è poi allargata ad altre società che, pur risultando avere la propria sede legale nelle regioni Lazio, Marche e Piemonte, di fatto, operavano nell’interland teramano attraverso un collaudato sistema di frode basato su un giro di fatturazioni false relative, principalmente, a simulate compravendite immobiliari.

Nel dettaglio sono state individuate ben quindici società operanti nel settore immobiliare e nella vendita di materiale di pulizia ed igiene, tutte amministrate da soggetti prestanome e nulla tenenti, che hanno condiviso ( solo di diritto) sia la proprietà che l’amministrazione sotto l’unica regia di un amministratore di fatto D.B.B. di Teramo, il quale, tramite un complesso meccanismo attuato prevalentemente mediante la costituzione di società di capitali, da frapporre a terzi per fruire del beneficio della responsabilità limitata, hanno ideato ed eseguito ‘’simulate cessioni immobiliari, regolarmente rogate, finalizzate alla creazione di indebiti crediti IVA utilizzati ai fini evasivi ovvero all’ottenimento di indebiti rimborsi IVA, nonché di indebite distrazioni economico - patrimoniali a danno dei creditori sociali”.

Pur cambiando la denominazione della società che subentrava nella ‘’proprietà” degli immobili, di fatto, gli stessi rimanevano sempre ed esclusivamente nella disponibilità del ‘’gruppo” per poi essere interessate in altre operazioni immobiliari simulate prive di un effettivo contenuto economico, costituendo un mero schermo finalizzato a celare l’evasione di imposta. Al termine delle indagini è stato accertato un imponibile sottratto a tassazione pari ad € 25.000.000,00, operazioni inesistenti documentate tramite false fatture pari ad € 10.000.000,00 cui corrisponde un’imposta sul valore aggiunto di circa € 2.000.000,00; inoltre i rimborsi IVA ottenuti dalle società del ‘’gruppo” sono stati quantificati in 2.280.000,00 Euro.

Nel corso dell’attività investigativa, inoltre, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, al fine di cautelare i crediti erariali, ha disposto il sequestro delle polizze fideiussorie stipulate dalle società che avevano richiesto i rimborsi I.V.A., così consentendo, all’Agenzia delle Entrate di recuperare parte di quanto indebitamente percepito dalle società. Tra i soggetti destinatari delle misure cautelari spicca la posizione di D.B.B., ritenuto l’amministratore di fatto delle quindici società intorno alle quali ruotava il sodalizio criminoso, che pur appalesando un tenore di vita certamente agiato, con tanto di auto di lusso e frequenti soggiorni di svago all’estero, di fatto, da svariati anni “dimenticava” di assolvere all’obbligo di presentazione della dichirarazione dei redditi.

L’odierna attività di polizia - economica - finanziaria svolta dai finanzieri della Compagnia di Giulianova e della Aliquota di Polizia Giudiziaria di Teramo, in linea con le missioni istituzionali affidate dal D.Lgs. nr.68/2001, rientra nelle attività del Corpo nel settore dei mercati finanziari e dei capitali ed è il risultato di una incisiva azione di vigilanza economica - finanziaria sul territorio.

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