Pescara, Testa: “Niente di fatto per la gestione delle spiagge libere”
Riceviamo e Pubblichiamo - Nonostante la stagione estiva sia ormai inoltrata, il comune di Pescara non è stato in grado di risolvere il problema della gestione delle spiagge
libere. Il bando promosso da Palazzo di città è stato annullato e sostituito con uno nuovo, pubblicato da qualche giorno sul sito internet dell’ente.
La questione dell’affidamento delle spiagge libere alle cooperative sociali doveva essere chiusa già da un po’: il primo bando, infatti, è scaduto il 23 maggio, e il 9 giugno si è proceduto all’apertura delle buste. Proprio in quella sede, a quanto pare, la commissione si sarebbe resa conto dell’esistenza di alcune carenze informative, e si è ritenuto di pubblicare un nuovo avviso, per cui tutto è rimasto bloccato fino a pochi giorni fa, quando sul sito internet del Comune è comparso il secondo bando.
Si ricomincia da zero, insomma, in barda alle 7 cooperative che hanno risposto al primo avviso e senza tenere conto che la questione sarà conclusa solo a fine estate, fuori tempo massimo.
Siamo ad un nulla di fatto, e le spiagge continuano ad essere affidate a se stesse. Un pastrocchio in piena regola che una città balneare come Pescara non si può permettere: anziché attivarsi con celerità e professionalità, il Comune si è contraddistinto, in questa vicenda, per pressapochismo e lentezza infinita, e il risultato è un grosso buco nell’acqua che non giova a nessuno.
Guerino Testa
Consigliere comunale Pescara
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