Marcus Miller il 25 luglio a Castelbasso Pescara, nuova aree di sosta a pagamento

Giu 11

Riceviamo e pubblichiamo - Nella piena indifferenza di un’Amministrazione Comunale di Centrosinistra si è consumata, in maniera beffarda, la telenovela della Teleco Cavi. Beffarda! Perché tale è la chiusura di questa importante azienda.

Nonostante ci siano commesse e richieste per la produzione di cavi , la Teleco chiude ed a Roseto si perdono altri cento posti di lavoro. Nessuno ha alzato un dito: dal Sindaco ai Consiglieri ed Assessori Provinciali e Regionali, nonché agli Onorevoli. Mai Roseto aveva espresso una cosi forte rappresentanza politica a tutti i livelli. ma il risultato? Il vuoto, il vuoto assoluto.

Eppure nel programma elettorale del 2006 del signor Sindaco (sarebbe bene che qualcuno lo rileggesse attentamente e cominciasse a tirare le somme) una delle tante (mancate) promesse era la soluzione ai problemi della Teleco. Nessuno si è preoccupato che più di cento lavoratori, e quindi cento famiglie, rimanessero senza lavoro.

In questi anni l’amministrazione ha ben pensato di cambiare destinazione urbanistica a decine e decine di ettari di terreno, trasformandoli da agricolo ad artigianale industriale. Ottenendo solo l’aumento del valore patrimoniale delle aree di proprietà di pochi .

Che fine hanno fatto queste aree? Che fine ha fatto la commissione per l’assegnazione di aree artigianale nella zona dell’autoporto? Dove sono finite le innumerevoli domande?
Nonostante ci sia carenza di lavoro e nel contempo siano state presentate 37 richieste da parte di aziende che vogliono insediarsi su circa dieci lotti disponibili, l’amministrazione tace. Sono forse richieste fittizie o non gradite?

I politici alla guida della nostra città hanno portato avanti svariate varianti urbanistiche, nonostante da oltre dieci anni i cittadini attendano il Nuovo (ormai vecchio) P.R.G., che resta chiuso in un cassetto per essere visionato solo da pochi eletti.

Anche l’area della Teleco verrà dismessa e diverrà una appetitosa Variante Urbanistica ? ai più maliziosi potrebbe sembrare che alla fine la telenovela si è conclusa e l’obiettivo è stato raggiunto. Come ha già detto qualcuno: “a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”.

Nel gioco perverso della politica rosetana, o meglio dei politicanti, la mancanza di posti di lavoro e le condizioni precarie delle famiglie rappresentano lo strumento migliore per consolidare il potere acquisito.

Da troppo tempo si utilizzano i bisogni dei cittadini in maniera strumentale. La vicenda della Teleco Cavi è l’esempio lampante dell’immobilismo di chi ci governa.
Lasciamo ai nostri cittadini la verifica e il commento.

Il Consigliere Comunale
Ing. Dante Di Marco