Riceviamo e Pubblichiamo - Con la vendita all’asta del Chico Mendez il “sacco” di Giulianova può dirsi completato. Dopo le varianti specifiche al Prg ad uso e consumo di pochi fortunati, la sanatoria sottotetti “regalata” ai costruttori, la proposta di variante generale al Piano Regolatore, ci mancava solo questa per chiudere l’anno in bellezza.
E noi siamo quasi certi che l’Amministrazione non farà nulla per salvare il Mendez dove qualcuno già aspira a piazzare, in nome dell’urbanistica concertata, un bel residence o un secondo albergo ad otto piani più attico. Una bella ciliegina targata A.S.L. messa sulla torta del nuovo credo urbanistico comunale dell’Era Ruffini improntata al permissivismo monetizzato ed agganciato ad un solo criterio: piegare le ragioni del territorio e dell’ambiente a quelle della politica con la “p” minuscola e di un clientelismo così bieco da sfuggire a qualsiasi tipo di definizione. Una finta modernizzazione che nel 2007 farà altre vittime illustri (tra queste il Lungomare monumentale) e che sfigurerà Giulianova fino a renderla irriconoscibile. Un risultato su cui invitiamo a riflettere soprattutto quanti, in modo disinteressato, hanno votato Ruffini credendo di fare il bene di Giulianova.
Enrico Gagliano
Presidente AN Giulianova



