Pescara, conclusione dei laboratori teatrali nelle scuole

Sono iniziate sabato 17 maggio le spettacolazioni conclusive delle attività dei laboratori di pedagogia teatrale e didattica artistica svolti dal Deposito Dei Segni nelle scuole primarie di primo grado.

Il primo appuntamento è con la conclusione dei laboratori all’interno del progetto “Il Tempo Favorevole”, inserito nell’iniziativa comunitaria Urban 2 (Asse 3 – Integrazione sociale) in collaborazione con il Comune di Pescara.

Sabato scorso ha avuto luogo il primo appuntamento con “Burattini: teste per sognare” con i bambini della V classe della scuola primaria del 4° circolo, plesso di Villa Fabio in via Del Circuito; dopodomani sabato 24 maggio alle 10,30 sarà con i bambini delle classi V A e B della scuola primaria del 4° circolo del plesso S. Giovanni Bosco in via Monte Siella. Il 30 maggio, sempre alle 10,30, verrà allestito “Alla ricerca del nostro amico Giacomino” con i bambini delle classi II A e B della scuola primaria del 7° circolo, plesso “R. Laporta” di via Rubicone. Il 5 giugno sarà la volta di “Burattini: teste per sognare” con i bambini della IV e V A della scuola primaria del 5° circolo, plesso di via Sacco.

Gli appuntamenti con le spettacolazioni nate all’interno del progetto “T come Teatro”, promosso dall’assessorato della Pubblica Istruzione del Comune di Pescara e l’assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo, sono invece le seguenti: il 24 maggio alle 17.30 con “Il ritorno dei bambini vincenti”, con gli studenti delle classi II e III A della scuola primaria del 6° circolo del plesso “A. Cascella” di San Silvestro Colle, in piazza della Chiesa, e il 5 giugno con “L’avventura dei bambini” alle 17,30 con i bambini delle classi 2°A e 2°B della scuola primaria del 9° circolo, plesso di Largo Madonna.

Durante i percorsi laboratoriali, i bambini hanno imparato a costruire burattini e libri ed hanno inventato storie che sono state poi drammatizzate. Hanno allenato le loro capacità manuali, hanno potenziato la loro capacità di ascolto e hanno sviluppato maggiore consapevolezza nei linguaggi non verbali fino a raccontare le loro storie in forma teatrale. Hanno prodotti piccoli “diari di bordo”, report grafici, disegni e libri. Il progetto, la produzione e l’organizzazione sono stati curati da del Deposito Dei Segni.

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