Pescara, si e’ concluso il 2° Festival del Documentario d’Abruzzo

Chiuse le quattro giornate del Festival. Ben 11 ore e 14 minuti di proiezioni effettuate per la sezione medio-lungometraggi e 3 ore e 40′ di cortometraggi a cui vanno aggiunte la proiezioni fuori concorso per ulteriori 4 ore e 58′ per un totale di 19 ore e 52 minuti. Erano 29 i lavori in concorso: 16 medio-lungometraggi e 13 cortometraggi.

Proiettati anche documentari “Fuori concorso”. Quattro in Anteprima regionale di cui tre con la presenza in sala del Regista che ha incontrato il pubblico.

Sala piena e pubblico in piedi per la serata conclusiva che ha visto, dalle ore 20,30 di sabato, la proiezione del documentario LE SORGENTI DEL PESCARA del regista Emilio Lopez - cui è intitolato il Festival - ed poi in Anteprima regionale, IL SENSO DEGLI ALTRI di Marco Bertozzi.

Si à poi passati alla premiazione dei vincitori che si è svolta alla presenza della Giuria formata dai Registi Marco Bertozzi e Paolo Pisanelli e dalla scrittrice Luisa Gasbarri.

Presenti anche Massimo FACECCHIA, Direttore artistico del Festival e Chiara MANNI, Presidente dell’Associazione ACMA che, per il secondo anno consecutivo, ha organizzato il Festival.
Sono risultati vincitori i documentari:
- miglior lungometraggio 8744 di Alessandro Di Gregorio

- miglior cortometraggio Fiori, polvere e brava gente di Simone Del Grosso

Menzione speciale della Giuria ai lungometraggi

- Un piccolo spettacolo di Pier Paolo Giarolo e Alice Rohrwacher,

- Le chiavi per il Paradiso di Caterina Carone.
al cortometraggio

Dell’aria, della terra, dell’acqua di Antonio Lucifero
La menzione speciale della Direzione artistica è andata al lungometraggio Il resto di una storia di Antonio Prata
Il premio ACMA per la carriera è stato assegnato a Marco Bertozzi
Motivazioni

Fiori, polvere e brava gente di Simone Del Grosso
“per la grazia visiva, la forza dello sguardo e la qualità dei paesaggi sonori di un racconto delicato e antropologicamente rilevante”.
8744 di Alessandro Di Gregorio

“per la forza evocativa, la raffinata ricerca stilistica e la calibrata qualità del montaggio nell’affrontare una profonda ferita della storia europea”.
Menzioni

Le chiavi per il Paradiso di Caterina Carone

“per la leggerezza nell’affrontare le grandi domande sui sensi della vita all’interno di un microcosmo dal sapore realistico che riesce tuttavia a prospettarsi con naturalezza quale limpida allegoria esistenziale, attraverso la freschezza di uno sguardo d’autore originale e appassionato”.

Il resto di una storia di Antonio Prata

“per aver affrontato un tema difficile e delicato con coraggio e sensibilità attraverso un linguaggio innovativo ed immagini di forte impatto emotivo”.

Dell’aria, della terra, dell’acqua di Antonio Lucifero

“per l’armonia raggiunta tra immagini, musica e parole capaci di coniugarsi in una sinergia sinestetica, densa di suggestioni liriche sospese tra tradizione classica e modernità”.

Un piccolo spettacolo di Pier Paolo Giarolo e Alice Rohrwacher

“per la grande capacità di cogliere il tempo del viaggio di un gruppo di artisti girovaghi e di osservare con sguardo incisivo la bellezza e la fatica di una scelta di vita alternativa”.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Sei interessato a questa notizia e vorresti dire la tua, inserisci un commento, CLICCA QUI Se, invece, vuoi ricevere gli aggiornamenti di Tg Roseto direttamente sul tuo aggregatore RSS, CLICCA QUI.

I vostri commenti

Non c’è ancora nessun commento.

Spiacenti, ma i commenti per questa notizia sono chiusi.