Riceviamo e Pubblichiamo - Caro Sindaco, La Tua amministrazione si ostina nel perpetuare errori che determinano, di fatto, l’esclusione dalla vita cittadina una importante categoria di soggetti, ai quali non è più consentito di recarsi nelle piazze e nelle vie centrali e periferiche anche solo per consumare un semplice caffè.
Tanti cittadini con gravi difficoltà di deambulazione, che fortunatamente possono, per ora, fare a meno della carrozzina, sono costretti a restare all’esterno degli steccati per via delle decisioni della Tua Giunta di dilatare sempre più le zone interdette al traffico, rendendo di conseguenza impossibile l’accesso e la sosta delle loro vetture che, come forse a Te ed ai Tuoi collaboratori sfugge, rappresentano l’unico mezzo con cui rendersi appena autonomi.
Essi perciò, attraverso l’Associazione Culturale “La Radice”, Ti fanno sapere che sono stufi di essere costretti a restare fuori dai recinti che la Tua amministrazione istituisce quasi giornalmente, chiudendo al traffico intere vie per il gusto di far passeggiare la gente sulle carreggiate anziché sui marciapiedi.
Ti invitano pertanto ad ordinare la rimozione di ogni forma di ostacolo all’accesso delle auto guidate dai disabili che deambulano con difficoltà, in tutte le zone precluse alla circolazione dei veicoli, senza alcuna limitazione a sostare, predisponendo spazi idonei, nei pressi dei locali o dei luoghi in cui ritengono di volersi recare per vivere la città alla stregua di tutti gli altri.
Con l’occasione Ti si chiede di vietare ai Tuoi Assessori, che amano indire feste e fiere, l’intera chiusura al traffico delle vie in cui saranno allestite le manifestazioni, in modo tale da consentire la circolazione anche a chi, in difficoltà, intende recarsi in quei luoghi per qualsiasi ragione, compreso Piazza Salotto.
La esasperazione della categoria, che nell’ultimo fine settimana ha subito l’ennesima mortificazione anche con la chiusura di Via D’Avalos, è al limite della ragionevole sopportazione, per cui urge intervenire tempestivamente partendo da una seria verifica di tutti i tagliandi di libera circolazione in dotazione ai disabili in quanto, senza timore di esagerazione, oltre la metà sono utilizzati abusivamente da faccendieri della politica, impiegati, professionisti e privati cittadini e non si sa nemmeno bene di come li possano detenere.
Ti viene richiesto, infine, di non affidare le decisioni tecniche inerenti le problematiche dei disabili a chi il problema non lo conosce e nemmeno a quelle inutili associazioni subordinate agli Enti locali in ordine al percepimento di contributi.
Superfluo sottolineare che l’Associazione Culturale “La Radice”, perdurando tale grave situazione, indirà lo stato di agitazione per poi far seguire eclatanti manifestazioni di protesta fino all’eventuale blocco della circolazione veicolare nei punti nevralgici della città.
Urgono Tue rassicuranti notizie da diffondere a tutti coloro che hanno chiesto all’Associazione Culturale “La Radice” di sensibilizzarTi sull’argomento.
Un cordiale saluto.
Associazione Culturale “La Radice”
“Dipartimento Sociale e Sanitario”


