Riceviamo e Pubblichiamo - Il Sole 24 Ore, nell’articolo apparso il 3 maggio scorso, non ha affatto bocciato lo swap del Comune di Roseto anzi ha sottolineato la bontà dell’operazione portata avanti dall’Ente.
Al contrario, i rappresentanti dell’opposizione hanno ancora una volta distorto le notizie creando inutili allarmismi, mentre avrebbero dovuto sottolineare l’oculatezza e la professionalità dimostrate dalla Dirigente di ragioneria nello stipulare un contratto così complesso che in Comuni grandi ed organizzati come Milano sta creando veri e propri dissesti finanziari.
I 415.000,00 euro di cui parla Norante non sono “commissioni occulte” o somme dovute alla TERCAS ma l’importo che il Comune nel 2002 decise di non pretendere nella gara d’appalto vinta dalla Tercas, per limitare il rischio ottenendo così ulteriori garanzie per l’esito positivo finale dell’operazione. In altre parole, il Comune decise di limitare l’up-front a 900.000,00 Euro in cambio di barriere di protezione sui tassi da pagare. L’operazione, quindi, non fu di carattere speculativo ma un’operazione finanziaria controllata che permise di recuperare una parte di interessi a favore del bilancio comunale.
Oggi se si volesse estinguere anticipatamente il contratto (che scade tra 8 anni e non tra 28 anni come quello del Comune di Milano), azzerando il rischio residuo, la somma da pagare sarebbe di 232.000,00 euro che, sottratta all’importo realizzato dall’Ente, pari a 987.000,00 euro, attualizzato a 1.156.000,00 euro, darebbe un importo netto a favore del Comune di Roseto pari a 924.000,00 euro. Questo importo infine non deve essere restituito come ha erroneamente affermato Norante ma è un guadagno consolidato dell’Ente.
È evidente quindi che l’operazione è stata altamente positiva per il nostro Comune. Ce ne fossero di contratti come questo! Se anche altri Enti avessero seguito questa modalità, invece di affidarsi ai pacchetti preconfezionati dalle banche, oggi non si sarebbe gridato allo scandalo dei contratti swap.
Non si comprende quindi la critica allarmistica dell’opposizione in particolare del Consigliere Norante il quale, sia pure in buona fede, nell’esaminare il prodotto in questione deve aver confuso qualche passaggio.
Enio Pavone
Assessore al BIlancio
Comune di Roseto



