Teramo, Parlamentino dell’Unicef: lente d’ingrandimento sulle “abilità diverse” Buongiorno. Oggi e’ giovedi’ 8 maggio 2008
Mag 07

Ad Alba Adriatica (TE) i finanzieri della Compagnia di Giulianova hanno sequestrato  3.000 articoli recanti marchi di fabbrica contraffatti oppure recanti la marchiatura “CE” contraffatta. Le investigazioni di polizia economico-finanziaria delle Fiamme Gialle

rientrano nell’alveo dei servizi disposti dal Comando Provinciale di Teramo tesi ad individuare centri di stoccaggio e di distribuzione dei prodotti contraffatti al fine di intercettare ed arrestare i flussi di alimentazione della “filiera del falso” contrastando a monte le organizzazioni che gestiscono e controllano i traffici e si appropriano degli altissimi profitti illeciti.

In tale contesto le indagini  sono state incentrate su una serie di importazioni di manufatti provenienti dalla repubblica popolare cinese.

A seguito di tale preliminare attività info-investigativa le Fiamme Gialle di Giulianova hanno individuato in Alba Adriatica (TE), un locale all’interno del quale erano stoccati i succitati  articoli, circa 1900 profumi recanti i marchi contraffatti delle più note case profumiere, nonché 1.100 articoli elettrici con marcatura “CE”  di conformità sulla sicurezza contraffatta.

Tutti i prodotti sottoposti a sequestro  saranno ora sottoposti ad accurato esame peritale disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, per accertare se fossero in possesso degli standards qualitativi minimi per essere immessi in commercio senza ledere la salute degli ignari acquirenti

Il valore stimato delle merci sequestrate ammonterebbe a circa 50 mila Euro.

Al termine dell’operazione, le Fiamme Gialle hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Teramo il legale rappresentante della società, una persona di nazionalità cinese, di trentaquattro anni, già gravata da precedenti specifici, per violazioni dell’art. 474 (Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi) e 648 c.p.( ricettazione), nonché del DPR 459/1996.

Nel frattempo proseguono le investigazioni della Guardia di Finanza tese ad acclarare quale sia il canale di approvvigionamento delle merci e se, nell’attività delittuosa, vi siano responsabilità ascrivibili ad altre persone.