Un questionario per capire il grado di conoscenza di alcuni termini (handicap, disabilità e menomazione), una ricerca per approfondire i problemi legati a queste situazioni di disagio, l’elaborazione di loghi
che sintetizzano alla fine il diverso e alternativo concetto di “abilità diverse” a cui si è approdati. È stato questo il percorso svolto dal Parlamentino dell’Unicef, l’organismo composto da 25 ragazze e ragazzi eletti nelle scuole superiori teramane che, concludendo un impegno triennale sui temi sociali, ha presentato pubblicamente i risultati del progetto portato avanti in questo anno scolastico in collaborazione con l’Unicef e la Provincia di Teramo.
All’incontro hanno partecipato docenti e studenti di quinte e quarte classi del Comi di Teramo, dell’Itc di Roseto, dell’Itc di Nereto e del liceo scientifico di Teramo. Ad aprire e concludere i lavori il presidente del Consiglio, Ugo Nori, e la presidente provinciale dell’Unicef, Amelia Rubicini.
“Siamo partiti dalla distinzione tra alcuni concetti – è stato il commento di Sara Mara Crocenzi, presidente del Parlamento dei ragazzi – e, tramite un percorso di studio e di approfondimento su disabilità, handicap e menomazione, abbiamo costruito l’idea alternativa delle abilità diverse. Questa esperienza è stata altamente positiva soprattutto perchè ci ha insegnato a rimetterci in discussione”.
“Il percorso con la maggior parte di questi ragazzi – ha dichiarato Amelia Rubicini – volge al termine ma ci lascia notevolmente arricchiti. Ci auguriamo, dopo tre anni di iniziative, di aver fornito loro gli strumenti per essere dei cittadini maggiormente consapevoli rispetto a determinate situazioni di rilevanza sociale”.



