I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Giulianova, nell’ambito di un’attività delegata di polizia giudiziaria su irregolarita’ poste in essere nella realizzazione di un programma di edilizia economica popolare nel comune di Alba Adriatica,
da parte delle cooperative ‘’La Porta del Sole ‘’, ‘’Domus Aurea’’ ed ‘’Uronido’’, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo su 25 unità immobiliari per un valore di mercato pari a 10 milioni di Euro.
Il provvedimento, emesso dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari di Teramo accoglie le richieste della locale Procura della Repubblica presso il Tribunale che sta dirigendo l’indagine che aveva preso le mosse poco prima di Natale 2007 con il sequestro di copiosa documentazione presso la municipalità albense.
La succitata richiesta della Procura della Repubblica teramana scaturisce a seguito di una dettagliata informativa depositata nei giorni scorsi dalle Fiamme Gialle nel corpo della quale vengono compendiate le emergenze investigative sinora raccolte. Gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza hanno fatto emergere gravi ipotesi delittuose connesse alla realizzazione delle opere rientranti nel programma di riqualificazione urbana del comune di Alba Adriatica per le quali sono stati erogati sostanziosi contributi Regionali connessi alla edilizia economica e popolare. In buona sostanza sarebbero state realizzate, di fatto, opere del tutto difformi da quelle previste nella convenzione stipulata tra le suddette cooperative ed il comune di Alba Adriatica ed in contrasto con i requisiti per l’ammissione alle agevolazioni e ai benefici previsti dalla legge 457/78 e dalla legge statale nr. 10 del 1977.
Nello specifico da appositi riscontri tecnici, eseguiti unitamente al consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Teramo, e’ stato accertato che i villini bifamiliari compresi nei lotti 7,8,9, presentano gravi ed insanabili irregolarità riguardanti il piano sottotetto adibito ad abitazione, i locali al piano interrato, le altezze dei locali interrati anche alla luce del fatto che tali difformita’ si pongono in netto contrasto con i requisiti oggettivi previsti dalla legge 457/78 che prevede una superficie utile complessiva non superiore a 95 mq.
L’indagine, nella quale sinora sono coinvolte 9 persone, proseguirà, sotto la direzione della Procura teramana, al fine di verificare la sussistenza di eventuali responsabilità di altri.



