Un violino del 1800 ha letteralmente incantato e tenuto in silenzio la platea presente all’interno della villa comunale di Roseto degli Abruzzi. Una platea eterogenea che vedeva seduti in sala ragazzi, madri, pensionati uomini d’industria, ma anche cittadini amanti della vera musica “colta”.
Le note che uscivano dallo strumento magistralmente suonato dal Maestro Andrea Cardinale hanno riempito la serata di dolci e accattivanti melodie selezionate nella scaletta prevista dall’organizzazione. Ma la serata aveva anche un altro ospite d’eccezione che vedeva al pianoforte il Maestro Alessandro Magnasco deliziarsi su uno strumento a coda Steinway & Sons dal suono inimitabile e prestigioso. Questo per farvi capire l’importanza e la valenza che ha suscitato la serata della Primavera Musicale rosetana, un collaudato e felice esempio di musica e cultura che da anni l’omonima associazione offre e propone ai tantissimi appassionati di musica “colta”. La serata che ha visto il duo Cardinale - Magnasco ha riscosso ampi consensi sia dal parterre d’eccezione (musicisti, solisti, cantanti, direttori d’orchestra, bandisti, turnisti dello spettacolo, giornalisti) che dalla platea che ha riempito in ogni grado di ordine di posto la sala (ndr sarebbe meglio dire le sale) della villa comunale di Roseto degli Abruzzi. Il duo, formazione stabile, ormai da anni ha al suo attivo una miriade di conterti tenuti in ogni angolo del mondo. Gli artisti eseguono nelle loro performances un repertorio che spazia dal 1700 al 1900, rispettando il filo logico musicale, distinguendosi per il loro affiatamento e per le varie ricercatezze dinamico - interpretative che inseriscono nei brani. Una nota merita l’organizzazione che ha voluto dedicare la serata musicale ad una nota associazione rosetana “Terra e Mare” che opera nel territorio diffondendo anch’essa cultura, musica, editoria e multimediale. È stato infatti il presidente dell’associazione dott. Ezio Di Cristoforo che ha preso la parola all’inizio della serata illustrando brevemente gli scopi e le ragioni della sua presenza e dei soci all’interno della serata musicale. Il programma musicale ha subito mostrato il “Vuillaume” (questo il nome del violino della collezione Devoto del 1964) suonare le note scritte da Arcangelo Corelli nel brano “La follia” ovviamente con temi e variazioni del Maestro cardinale. La serata ha poi riservato momenti musicali dedicati a Paganini e a Beethoven con varie romanze e sonate. Impeccabile come al solito l’organizzazione curata dall’associazione Musica e Cultura che prima, durante e alla fine delle esibizioni grazie al responsabile organizzativo Dott. Lamberto Iervese ha ampiamente illustrato le musiche, i musicisti e le varie tappe musicali organizzate, che ormai contano oltre trecento concerti tenuti in questi anni di lavoro e di passione per la musica.



