Riceviamo e Pubblichiamo - “Le dichiarazioni attribuite al Dott. Zupo, capo della Squadra Mobile di Pescara, hanno dell’incredibile.” Lo ha dichiarato Alessio Di Carlo, coordinatore regionale dei Riformatori Liberali, a proposito delle affermazioni con cui ll dirigente di Polizia ha spronato gli indagati dell’inchiesta ‘Ciclone’ a collaborare per ottenere la remissione in libertà.
“Il Dott. Zupo ha dichiarato che solo collaborando gli indagati verranno premiati e rispediti a casa. Si tratta di una interpretazione a dir poco creativa delle norme del codice di procedura penale che non ci pare preveda in alcun passaggio una disposizione del genere.” “Vero è, al contrario - ha proseguito Di Carlo - che la carcerazione preventiva può essere inflitta e prolungata solo in presenza di specifici presupposti (pericolo di fuga, di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove) e al di fuori di tali criteri la carcerazione preventiva è illegale.” “Sarebbe auspicabile, quindi, che i tutori dell’ordine e della legge fossero i primi a garantirne il rispetto.”


