Apr 17
Riceviamo e Pubblichiamo - La Questura di Teramo ha constatato che il fenomeno delle truffe da parte di persone che si introducono con l’inganno nelle abitazioni degli anziani con la scusa di verificare la posizione della pensione,
e che poi distraggono le vittime asportando soldi e valori è, purtroppo, in crescita. La Polizia di Stato ha predisposto mirati servizi infoinvestigativi per assicurare alla giustizia gli autori di queste truffe particolarmente efferate ma si sente in dovere nell’ambito della campagna di prevenzione di rivolgere i seguenti consigli agli anziani:
- il truffatore, di norma, non è una persona violenta, si esprime correttamente, può anche essere un cittadino straniero, spesso è una donna e agisce con l’aiuto di un complice;
- generalmente si presenta presso le abitazioni fingendosi dipendente INPS, della USL, Assistente Sociale, appartenente alle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, ecc.), dipendente dell’ENEL, della TELECOM, dell’Azienda del Gas. A volte finge di essere un operaio addetto alla manutenzione di contatori e condutture, ovvero anche arrotino e ombrellaio;
- prima di far entrare in casa degli estranei, soprattutto quando si è soli, occorre richiedere, oltre ad eventuali tesserini o distintivi (che anche se hanno delle fotografie, possono essere falsi), anche il nominativo e segnalarlo subito al “113” o al “112” che provvederà alle verifiche del caso. E’ opportuno, nel frattempo, dire agli sconosciuti che verrà aperta la porta di casa solo dopo che il “113” o il “112” avranno effettuato i previsti accertamenti: se si tratta di malintenzionati, infatti, questi ben presto si allontaneranno;
- non bisogna credere a chi dice di essere un parente che vive lontano e che non si è mai conosciuto: a volte, infatti, il truffatore si comporta in questo modo per poter entrare in casa, oppure finge di dover concludere una pratica burocratica relativa ad un’eredità di una parente comune, chiedendo per tal motivo cospicue somme di denaro;
- quando si è soli in casa, prima di aprire la porta, è opportuno fingere che ci siano anche altre persone presenti: spesso il truffatore agisce proprio sapendo di trovare l’anziano solo;
- bisogna diffidare sempre di chi chiede di esibire il libretto della pensione, denaro o oggetti preziosi: anche in questo caso è meglio chiamare il “13” o il “112”: l’operatore addetto sarà pronto a consigliare il miglior comportamento da tenere per la sicurezza e l’incolumità;
- non bisogna consegnare i propri risparmi a sconosciuti che propongono investimenti vantaggiosi, con guadagni elevati ed immediati;
- non accettare in pagamento gli assegni bancari se non da persone conosciute e di fiducia;
- non bisogna aprire alcun conto corrente su invito di sconosciuti e senza essersi consigliati con persone di fiducia;
- non firmare mai nulla prima di aver letto attentamente il contenuto di ciò che si sta per sottoscrivere e non si devono firmare atti e fogli in bianco;
- non acquistare da sconosciuti prodotti non garantiti e presentati come “miracolosi”, né pezzi di antiquariato, gioielli o altri oggetti di valore;
- non farsi ingannare da chi predice il futuro, promette guarigioni, vincite e la soluzione di liti familiari: i maghi, infatti, pretendono ingenti somme di denaro per dare inutili consigli o, ancor peggio, per assicurare che tutti i problemi si risolveranno;
- non acquistare merce di vario genere da venditori che fermano per strada o nei luoghi di ritrovo e che non potranno essere più contattati nel caso in cui il prodotto comperato non corrisponda per qualità e quantità a quello che è stato promesso;
- non bisogna mai dare informazioni a sconosciuti sulle proprie condizioni economiche, sulla banca in cui si effettuano le operazioni, su conto corrente; evitare poi di recarsi con sconosciuti a ritirare somme di denaro presso istituti bancari o uffici postali, dove vengono depositati i propri risparmi;
- non consegnare ad estranei documenti personali;
- fare installare presso la propria abitazione lo spioncino sulla porta di ingresso e, se si è in casa soli, a scopo di prudenza, qualora bussino estranei, tenere la porta protetta con paletto o la catena di sicurezza;
- non dare informazioni a sconosciuti su quante persone normalmente vivono nella propria abitazione;
- non far sapere, al di fuori di familiari e amici stretti, se in casa ci sono oggetti di valore o casseforti;
- non tenere in casa ingenti somme di denaro che potrebbero indurre a fare spese o donazioni incontrollate dietro pressioni psicologiche del truffatore;
- quando si fanno entrare degli sconosciuti in casa, controllare che siano sempre presenti nella stessa stanza dove voi siete: di solito, i truffatori sono in due e, mentre uno intrattiene l’anziano conversando o facendo riempire inutili moduli, l’altro finge di aver bisogno del servizio igienico, si intrufola nelle camere da letto per rubare denaro e oro.
PER QUALSIASI SITUAZIONE DI SOSPETTO OLTRE QUELLE SOPRA INDICATE, RICORDARSI DI CHIAMARE IL “113”.


