Teramo, Nucleo Operativo e Radiomobile all’opera Buongiorno. Oggi e’ lunedi’ 7 aprile 2008

Apr 06

Riceviamo e pubblichiamo - Premesso che nell’ultima gara di campionato, sul parquet di Oderzo, prima dell’inizio dell’incontro, la società Pompea Atri ha fatto notare ad uno degli arbitri che le retine dei due canestri avevano una lunghezza superiore a quanto previsto del Regolamento

(da un minimo di 40 a un massimo di 45 cm.).
Nell’ultimo secondo dell’incontro, su un tiro di un giocatore dell’Oderzo, respinto dal ferro, gli arbitri hanno ravvisato una interferenza sulla retina da parte di un giocatore della Pompea, convalidando un canestro all’Oderzo e permettendo in tal modo la vittoria, per un punto, alla squadra di casa. Le immagini video, in possesso della società ducale, invece, evidenzierebbero chiaramente che la retina è stata toccata dal giocatore dell’Oderzo.
Al termine dell’incontro giocatori e tecnici della Pompea Atri sono andati a fare le proprie dimostranze verbali alla coppia arbitrale. In quest’occasione il giocatore Cristian Crescenzi, per richiamare l’attenzione dell’arbitro, il quale si era già voltato per andare via, ha toccato il medesimo con una mano sulla spalla sinistra.
In data 2 aprile, dal Giudice Sportivo Nazionale, è stato emesso, a carico del giocatore Cristian Crescenzi, un provvedimento di inibizione a svolgere attività federale e sociale fino al 23.04.2008 per comportamento offensivo e violento nei confronti dell’arbitro, per averlo ingiuriato e poi colpito, a fine gara, con un colpo alla spalla, venendo poi prontamente fermato dai compagni di squadra.
A tal proposito la Società Pompea Atri, assistita dall’Avv. Cristina Marcone, ha presentato un reclamo avverso al provvedimento di cui sopra, sia per violazione da parte del Giudice Sportivo dell’applicazione alla fattispecie in esame della vigente normativa in materia sia perché i fatti contestati non corrispondo a quanto realmente accaduto come emerge dalle immagini video.
Il giocatore Cristian Crescenzi, inoltre, al fine di tutelare la propria immagine e correttezza sportiva, nonché quella della Società che rappresenta, chiederà al Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro e per conoscenza al Consiglio Federale, poiché il Regolamento F.I.P. prevede una clausola compromissoria che impegna le società e tesserati a non  servirsi per le vertenze della giustizia ordinaria, l’autorizzazione a poter adire le vie legali nei confronti dell’arbitro.
Società Hatria Basket