Montorio al Vomano, Carabinieri denunciano giovane Teramo, Nucleo Operativo e Radiomobile all’opera

Apr 06

Ill commissariato di pubblica sicurezza di Atri (Te) ha accertato il fatto nei pressi di S. Margherita. Un anziano abitante del luogo, in autovettura, aveva incrociato altro veicolo con due persone a bordo.

Quando i mezzi si sono affiancati, uno dei due uomini ha lanciato qualcosa contro la sua autovettura, probabilmente una pietra, provocando un sensibile rumore.
Poco dopo, il conducente si accorgeva di essere seguito dall’autovettura, mentre l’uomo alla guida, lampeggiando con i fari, lo invitava a fermarsi ed accostare. Scesi dal mezzo, i due uomini si lamentavano perché pur avendo l’abitante di S. Margherita urtato la loro autovettura procurandogli la rottura dello specchietto, non si era fermato per l’individuazione del danno.
La vittima della truffa, conscio di non aver avuto alcuna collisione con altro mezzo, replicava di non conoscere assolutamente quanto accaduto: a tal punto, i due uomini facevano vedere lo specchietto laterale rotto e richiedevano un immediato risarcimento del danno, per evitare la denuncia all’assicurazione, che avrebbe portato ad un innalzamento del premio assicurativo annuale.
L’anziano signore, anche per paura che il tutto degenerasse, sebbene non convinto del racconto dei due uomini, preferiva pagare 100 euro subito, piuttosto che formalizzare quanto riferito, in realtà non verificatosi. Dalla descrizione e da alcuni numeri della targa dati dall’anziano alla polizia intervenuta poco dopo, si è risaliti all’identificazione dei due uomini: B.S. trentasettenne siracusano e B.A., padre del predetto, che sono stati denunciati per truffa.
La polizia, oltre a sensibilizzare gli automobilisti su tale nuova forma di truffa che si sta verificando negli ultimi tempi nella Provincia di Teramo, raccomanda a chi avesse già subito tali “finti incidenti” di segnalare eventuali elementi di riscontro agli agenti di polizia di Atri (Te) che stanno conducendo le indagini.