Massimo Dapporto, martedì 1 aprile alle ore 21 e mercoledì 2 aprile alle ore 17:30, al Teatro Comunale di Teramo, porterà in scena I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni. Un capolavoro della scrittura comica,
l’eccezionale virtuosismo sul classico tema dello sdoppiamento, l’incanto del gioco teatrale dei simili e degli opposti… Carlo Goldoni ne I due gemelli veneziani porta a livelli altissimi il teatro comico: lo fa usando le tecniche della drammaturgia settecentesca e la sapienza scenica di chi il teatro lo scrive ma sa anche “farlo”, di chi impone agli attori una parte, ma solo dopo averla costruita sulle loro personali potenzialità e inclinazioni. Se da un lato in questo testo il protagonista trova nel duplice e opposto ruolo di Tonino-Zanetto un banco di prova come pochi nella storia del teatro, dal punto di vista registico è di certo interessante confrontarsi con una commedia che coniuga con tanta sapienza ed equilibrio studio profondo dei caratteri e virtuosismo comico. Contestualmente I due gemelli veneziani si lascia percorrere da insolite inquietudini e adombra chiaramente forse con qualche malinconia, nella conclusione, il finire del gioco di scambi e travestimenti, destinato a cedere il passo al mondo borghese, con i suoi livori e le sue concrete preoccupazioni. Una delle più note citazioni goldoniane avverte: “I due libri su’quali ho più meditato, e di cui non mi pentirò mai di essermi servito, furono il Mondo e il Teatro”. C’è ne I due gemelli veneziani tutto il mondo (di sentimenti, inquietudini, emozioni e rivalità) e tutto il teatro (fatto di equivoci, frenesie, mascheramenti, malintesi) che il grande autore veneziano conosceva e che tuttora continuiamo a sentire validi. E sebbene il plot abbia radici lontane il genio goldoniano riesce a donargli in un soffio l’universalità. Sarà questo il terreno su cui si muoverà Antonio Calenda, concertatore di un allestimento che equilibrerà realismo e fantasia, dirigendo un cast che saprà armonizzare sensibilità di analisi e virtuosismo interpretativo.


