In attesa delle autorizzazioni all’ampliamento di Grasciano. Intanto la cabina di regia accelera i tempi per la nascita dell’Ato unico.
I sindaci dei Comuni del Cirsu hanno manifestato la loro disponibilità a protrarre il conferimento dei rifiuti del Consorzio Piomba-Fino nella discarica di Notaresco per ulteriori dieci giorni dopo la scadenza fissata per il 27 marzo. È quanto emerso dalla riunione tenutasi ieri in Provincia, alla quale non ha partecipato per motivi imprevisti l’assessore regionale all’Ambiente Franco Caramanico. Nel corso di un precedente colloquio avuto con il presidente Ernino D’Agostino, tuttavia, l’assessore regionale ha fornito rassicurazioni circa il fatto che sono in corso – e dovrebbero concludersi in breve tempo – gli iter autorizzativi inerenti i progetti necessari per ricavare altri 140mila metri cubi all’interno della discarica di Grasciano di Notaresco.
Oltre al presidente D’Agostino, c’erano l’assessore all’Ambiente Antonio Assogna, il dirigente del settore Ambiente dell’ente Ferdinando Di Sanza, il commissario Guerino Cilli con il sindaco di Silvi Gaetano Vallescura per il Consorzio Area Piomba-Fino, i sindaci dei Comuni di Roseto Franco Di Bonaventura, di Bellante Domenico Di Sabatino, di Morro d’Oro Enrico Valentini e l’assessore all’Ambiente di Giulianova Francesco Caruso in rappresentanza del Cirsu.
Ribadendo la necessità di un incontro con l’assessore regionale Caramanico per definire il cronoprogramma dell’iter per l’ampliamento di Grasciano, Provincia e Comuni hanno sostenuto la necessità “che la Regione si faccia carico pienamente dei principi di sussidiarietà e solidarietà, su base regionale, mettendo a disposizione eventualmente le volumetrie esistenti in Abruzzo”. Questo nel caso il problema non trovi nei tempi giusti una soluzione nel territorio provinciale.



