L’ungherese Norbert Kalucza, 21 anni, sordomuto dalla nascita, ha vinto nei pesi mosca il torneo di qualificazione olimpica a Roseto degli Abruzzi, qualificandosi così per Pechino.
L’ungherese Norbert Kalucza, 21 anni, sordomuto dalla nascita, ha vinto nei pesi mosca il torneo di qualificazione olimpica a Roseto degli Abruzzi, staccando il biglietto per Pechino.
Non figurava tra i favoriti e aveva ottenuto il posto in nazionale per la rinuncia di Bedak, che ha optato per i 48 kg, dove è stato eliminato nei quarti.
Origini tzigane, famiglia numerosa (7 tra fratelli e sorelle), Kaluzca è stato portato in palestra da Janos Varadi, vicino di casa e bronzo ai Giochi di Mosca nell’80 nella stessa categoria dei mosca.
Proprio con l’avvio alla boxe, Kaluzca ha iniziato a pronunciare le prime parole, stimolato dalla pratica sportiva, ottenendo subito riscontri: campione jr. nel 2004, assoluto l’anno dopo nei mosca e tra i gallo nel 2007. I suoi genitori sperano diventi un buon carpentiere, ma lui ora sogna in grande: «Se non soffro troppo a restare nel peso, posso puntare alla medaglia d’oro».
Portatori dello stesso handicap, e grandi in Italia, furono il milanese peso leggero Carletto Orlandi, oro ai Giochi di Amsterdam nel 1928 e campione d’Europa nel ‘34 tra i pro, e l’aretino Mario D’Agata campione del mondo nei gallo nel 1956.


