Alle ore 19.00 circa di lunedì 10 marzo 2008, una pattuglia della Polizia di Teramo, durante un posto di controllo, effettuava una verifica su alcune persone di passaggio in autovettura.
La perquisizione del mezzo consentiva di rinvenire un coltello a serramanico con lama di ben 10 centimetri e una modica quantità di sostanza stupefacente, risultati essere del conducente dell’autovettura, tale Federico Guerrieri.
Portato in Questura per la redazione delle denunce a suo carico, Guerrieri, già mostratosi insofferente al momento del controllo, aggravava il suo stato di tensione con comportamenti sempre più violenti, uniti a veementi manifestazioni di dissenso per l’operato di verifica dei poliziotti.
Al momento di sottoscrivere gli atti di polizia giudiziaria redatti per la denuncia, Guerrieri si lanciava contro l’Ispettore di polizia, sferrandogli pugni e calci e solo grazie all’intervento di altri colleghi presenti, veniva immobilizzato l’aggressore che, pur tuttavia, riusciva a provocare al predetto Ispettore lesioni guaribili in trenta giorni e contusioni altrettanto gravi.
Così, dalla prevista denuncia per possesso ingiustificato di arma e segnalazione alla Prefettura per il possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente, Guerrieri veniva tratto in arresto proprio per le minacce, resistenza, lesioni a Pubblico Ufficiale e danneggiamento aggravato di mobilio dell’ufficio.



