Teramo, sindaco autorizza l’apertura del nuovo stadio Teramo, aggredisce ispettore e viene arrestato

Mar 13

Il Sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, nella seduta consiliare di oggi pomeriggio, presenterà un Ordine del Giorno sulla Sanità teramana, conseguente all’approvazione del nuovo Piano Sanitario regionale, avvenuta lo scorso 4 Marzo.

Il Sindaco nel documento esprime lo sconcerto per le modalità con le quali il Piano è stato approvato e per la sostanza del documento. L’approvazione, infatti, è avvenuta nel corso di una seduta notturna, con un dibattito praticamente inesistente ma è soprattutto  su contenuti del documenti che viene manifestata disappunto.

Il Sindaco elenca i motivi che suscitano le perplessità:

  • il nuovo Piano Sanitario non risponde alle esigenze espresse e manifestate dal comparto e penalizza in particolare la sanità teramana, ponendo le basi per un suo preoccupante depauperamento in termini di erogazione dei servizi, qualità degli stessi, funzionalità dei presidi e dei nosocomi.
  • le decisioni adottate spostano l’offerta dall’ospedale al territorio, riducendo di conseguenza il numero dei posti-letto e delle unità operative negli ospedali, con tagli eccessivi di cui è vittima in particolare la ASL di Teramo;
  • dal Consiglio provinciale aperto di Teramo sulla Sanità dell’1 Marzo 2008 erano emerse preoccupazioni allarmanti sul futuro della ASL teramana, espresse unanimemente dai membri del Consiglio, da una rappresentanza dei Sindaci e dai consiglieri regionali presenti, preoccupazioni poi del tutto disattese;
  • il Piano Sanitario non ha fornito alcuna risposta alle numerose ed impellenti problematiche sollevate dai professionisti che vi operano alle associazioni di volontariato che profondono il loro impegno, sull’indebolimento della Sanità pubblica teramana:;
  • le istanze emerse dal territorio sono state ignorate e subordinate ad altre scelte;
  • nulla è stato introdotto per rispondere alle urgenti problematiche della riqualificazione dei presidi ospedalieri, del rinnovo del parco tecnologico in dotazione, della riduzione della mobilità passiva, dei servizi di alta riabilitazione, dei presidi locali e in ragione del fatto che l’alienazione dell’ingente patrimonio immobiliare della ASL teramana, non produrrà benefici economici diretti nel territorio;
  • il Piano porterà al drenaggio di ingenti risorse a favore principalmente delle aziende ospedaliere universitarie di Chieti e L’Aquila.

Dopo aver ricordato che il Consiglio Comunale di Teramo ha riservato sin dall’insediamento particolare attenzione alle problematiche della Sanità Pubblica, tanto da costituire una apposita commissione, il Sindaco chiede di individuare le forme che possano consentire una rivisitazione del Piano Sanitario, in maniera da poter accogliere le istanze che emergono dal territorio teramano.