Teramo, ordinanza di custodia cautelare
Gli Agenti della Polizia di Stato della Questura hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, Di Giovanni Silvestro, di anni 48, con precedenti per violazione della normativa sugli stupefacenti:
lo stesso è ritenuto il responsabile della cessione di alcune dosi di eroina a tossicodipendenti locali, uno dei quali, Sciampacone Angelo, morì durante l’assunzione.
I fatti accaduti nel mese di agosto 2007, interessarono 5 ragazzi, tossicodipendenti del luogo, tre dei quali risultano tuttora indagati per cessione di sostanze stupefacenti. I predetti, dopo aver raggranellato una modesta somma di denaro, acquistavano dal Di Giovanni le dosi di eroina necessarie per una somministrazione di gruppo. Per fatalità, conseguente anche alle particolari condizioni fisiche del giovane, si verificava la morte del predetto Sciampacone. Le immediate e lunghe indagini condotte dalla Questura permettevano di ricostruire le fasi antecedenti l’evento, i rapporti tra i giovani ed in particolare le modalità dell’acquisto, i contatti con l’arrestato, ed il suo grado di responsabilità per la consapevolezza delle condizioni dei soggetti assuntori, tutti noti tossicodipendenti.
Tali elementi vennero alla luce anche grazie agli esiti delle perquisizioni eseguite presso l’abitazione di Di Giovanni, ove vennero rinvenute dosi di eroina e materiale vario per il confezionamento e la vendita del prodotto.
Ulteriori conferme circa il suo effettivo grado di colpevolezza sono poi emerse dall’esame dei tabulati telefonici che hanno consentito di ricostruire i contatti antecedenti la cessione e la sua inequivocabile partecipazione attiva all’evento delittuoso.
L’arresto è l’epilogo di una approfondita e non facile attività investigativa, diretta dal Sostituto Procuratore Giovagnoni, intensificata dopo un primo rigetto dell’istanza di carcerazione inoltrata al GIP che, in quell’occasione, non ritenne sussistente il nesso di causalità tra l’evento e la cessione della sostanza, essendo quest’ultima stata acquistata non direttamente dalla vittima, ma solo da due elementi del gruppo.
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