“Il sodalizio Mogol-Battisti ha scandito 25 anni della mia vita, ma erano due gran testardi. Fu impossibile fargli cambiare l’idea autolesionista di dividersi”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ospite di Radio Studio 5
nella trasmissione condotta da Enrico De Pietra. Per una volta non la cronaca, né la politica o gli impegni istituzionali, ma il suo personale ricordo di Lucio Battisti, che proprio oggi marzo avrebbe compiuto 65 anni. “Ho scoperto Battisti ascoltando Balla Linda. Compresi subito che portava in Italia una musica nuova. Non lo mollai più fino a quando decise di dividersi da Mogol. Dopo il rivoluzionario album scritto con la moglie fondai persino un partito Mogol-Battisti per spronarli alla riconciliazione, ma ho trovato meno difficoltà a risolvere intricate soluzioni politiche, come il piano sanitario regionale”. Del Turco ha ricordato anche alcuni aneddoti: “Una volta fui ospite nella villa di Mogol. Dal giardino del compositore vidi Lucio Battisti affaccendato in lavori domestici nella sua villa, adiacente a quella di Mogol. I due non si guardarono neanche in faccia. Compresi in quel momento che Battisti avrebbe continuato a lavorare con il paroliere Pasquale Panella e non sarebbero mai più nate canzoni come “Ho una anno di più”, la mia preferita. Ricordi, emozioni, aneddoti che la cronaca ufficiale non conosce, raccontati da un profondo appassionato e conoscitore della musica italiana, e di Battisti in particolare, come il Presidente Del Turco, che chiude il collegamento con Radio Studio 5 con un sentito “Viva Battisti”.



