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Mar 02

Riceviamo e pubblichiamo - In Abruzzo si vuole cancellare le uniche testimonianze rimaste della parte migliore del ‘68, della nuova sinistra, del vero ambientalismo e del cristianesimo conciliare, comunitario e plurale.

La scelta dei candidati abruzzesi alla Camera ed al Senato viene fatta ad esclusivo “interesse” dei partiti e della casta politica: per questo sono impegnato in un digiuno di protesta a sostegno di candidature “di base” scelte tra i Cittadini abruzzesi particolarmente impegnatisi e distintisi nella lotta per la soluzione di significativi problemi della nostra Regione: costi e sprechi della politica e delle pubbliche amministrazioni, legalità, laicità dello Stato e delle istituzioni, diritti civili e sociali, qualità della vita, tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro, traffico e sicurezza stradale, inquinamento acustico, atmosferico ed elettromagnetico, acqua, rifiuti solidi urbani, tossici e nocivi, sanità, scuola e libertà di ricerca scientifica, religiosa e filosofica.
In questo momento delicato e di passaggio verso un nuovo sistema politico ed una nuova Repubblica, Movimenti e partiti come l’Italia dei Valori con Di Pietro e Leoluca Orlando, il Partito Democratico con Veltroni ed i Radicali, la Sinistra Arcobaleno con Bertinotti ed i Verdi di Pecoraro Scanio, che pure pretendono di accreditarsi come i “paladini nazionali” di questi stessi problemi, non sentono il “dovere morale e politico” di candidare nelle loro liste ed eleggere in Abruzzo persone che sono state e sono ancora tra le più impegnate ed “esposte” su temi “sensibili” per la nostra Regione.
Alcune di queste persone, che nessuno si vuole fare carico di portare in Parlamento, sono le uniche testimonianze viventi ancora rimaste in Abruzzo, gelosamente e tenacemente conservatesi, della parte migliore, rinnovatrice e trasparente del ‘68, della nuova sinistra, del vero ambientalismo, del cristianesimo conciliare, comunitario e plurale.
Si vuole cancellare dalla faccia dell’Abruzzo queste testimonianze e queste storie “popolari” e seppellirle per sempre: esse sono la coscienza critica, la indignazione morale, l’amore per il bene pubblico, il cuore ed il corpo della politica e della società civile, ancora palpitante e caldo.
Sono stati visti in giro per l’Abruzzo e davanti ai palazzi del potere e delle istituzioni insieme ed abbracciati ad operai, inquilini delle case popolari, insegnanti, portatori di handicap, malati, cristiani di base, preti scomodi, comitati cittadini, associazioni libere e volontarie.
Chi, oggi, qui ed ora, girerà la testa dall’altra parte e farà orecchie, scelte e candidature da mercante, non riuscirà a nascondere “la coda di paglia” e non otterrà il consenso, nostro e di tanti altri uomini e donne di buona volontà: hic Rodus, hic salta!

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