Basket B femminile: Pescara - Roseto Boxe Roseto, al palamaggetti succede anche questo

Mar 01

 Al Palasport di Roseto degli Abruzzi si sono svolte le semifinali per qualificare 22 pugili per Pechino. Restano ancora quattro posti, che riguardano gallo, superleggeri, welter e medi. Gli sconfitti delle semifinali si contenderanno i restanti pass.

Il bilancio ha premiato gli ucraini che hanno raccolto quattro finalisti su cinque presenze in semifinale, tre per la Bielorussia, che il sito online presente a Roseto ha assegnato alla Bulgaria (succede), idem l’Ungheria, due l’Inghilterra. Uno a testa Polonia, Russia, Irlanda, Moldavia, Romania, Svezia, Bulgaria, Croazia, Francia e Azerbajan.
L’inghippo del supermassimo David Arshba, “ceduto” dalla Russia all’Azerbajan, con una disinvoltura degna del teatrino dell’arte, dopo la denuncia degli inglesi, a seguito della sconfitta del loro David Price (19-17), e` finita con una beffa per l’Inghilterra. L’AIBA costretta dalla realta` dei fatti a prendere atto, visto che nel 2007 agli assoluti russi Arshba era giunto al bronzo, battuto in semifinale da Timurziev (17-11) campione europeo a Plovdiv nel 2006, anche se battuto nella finale nazionale dall’emergente Sergeyev, che comunque non andra` ai mondiali di Chicago a favore del secondo arrivato. Nel rispetto di un regolamento da cambiare, considerata la posizione irregolare di Arshaba, quindi squalificato fin dal primo incontro, a beneficiarne e` stato il finnico Helenius (argento europeo 2006) superato in avvio. Battuto poi dal croato Tomasovic. Con grande delusione di Price che riteneva di meritare la promozione in semifinale. Tra i battuti della penultima giornata qualcuno ha molto da recriminare. In particolare l’irlandese Joyce nei superleggeri, battuto dal romeno Gheorghe, esperto e anche titolato (bronzo ad Atene) ma troppo furbo e scorretto per meritare la finale. Purtroppo l’arbitro non ha visto nulla e per Joyce resta la speranza del terzo posto. Stesso discorso per l’inglese Saunders vittima del mestiere dell’ucraino Stretskyy, che ha saputo mantenere il minimo vantaggio al quarto tempo, inventandosi cadute e tenute, scivolate e abbracci, senza che l’uomo in bianco ci capisse qualcosa. Anche per il giovane albionico opportunita` contro lo slovacco Hlavacka, nettamente inferiore. Ha impressionato il mancino De Gale, un medio dall’allungo smisurato che combatte come un consumato professionista pur avendo solo 20 anni, che ha annullato il pur valido magiaro Szili, prenotando anche il successo finale.