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Feb 05

Numerosi e significativi gli strumenti urbanistici esaminati nell’ultima seduta dalla Sezione urbanistica provinciale, organismo presieduto dall’assessore Nicola Di Marco. La Sup ha esaminato il Piano del Parco Gran Sasso-Monti della Laga; il Piano regolatore esecutivo del Comune di Montefino;

il Piano di recupero dell’ex fornace Carradori nel Comune di Campli e una variante al PRG nella zona industriale di Poggio Morello a Sant’Omero.

Il Piano del Parco Gran Sasso-Monti della Laga

Allo strumento di pianificazione presentato dall’Ente Parco, che definisce la cosiddetta “zonazione” e l’organizzazione territoriale dell’area protetta, la Sup ha avanzato tre osservazioni : 1) nelle aree classificate dal Piano del Parco come “c - aree di protezione”, la presenza di diversi ecosistemi o di unità ambientali con specifiche caratteristiche e problematiche andrebbe interpretata in maniera più articolata partendo dagli indirizzi del Piano Territoriale Provinciale in modo che sia più aderente alla realtà dei luoghi e permetta politiche di intervento e di sviluppo più elastiche; 2) il Piano andrebbe implementato con tre studi della Provincia: quello sulle “Strade Parco” con il quale si sono poste le basi per programmare una serie di interventi sulla viabilità esistente in area parco con tecniche e materiali rispettosi dell’ambiente circostante; quello sulla valorizzazione dei Borghi con il quale si sono studiate le possibilità di attivare un sistema complesso ed integrato che fa capo ai borghi abbandonati e semi-abbandonati: quello sullo Sviluppo Rurale; 3) nel Piano, infine, andrebbero inseriti due progetti, approvati dalla Regione Abruzzo, che rivestono una valenza strategica per lo sviluppo turistico e socio-economico del territorio montano: il Progetto Speciale Territoriale “Area Prati di Tivo”, alla cui redazione ha partecipato anche la Provincia e il Piano Regionale dei Bacini Sciistici, che interessa le località sciistiche di Prati di Tivo, Prato Selva e Monte Piselli.

“La Giunta ha fatto proprie le osservazioni della Sup – dichiara in proposito l’assessore all’urbanistica, Nicola Di Marco – e ha approvato una delibera con la quale si chiede all’ente Parco di recepirle. Gli studi e i progetti in questione riguardano le strategie di sviluppo dell’area interna e montana, sono il frutto di un processo di concertazione con il territorio e di una accurata analisi da parte di progettisti e tecnici; prevedono una serie di iniziative e infrastrutture che sono indispensabili a sostenere la qualità della vita dei cittadini e le loro aspettative future rispetto ad una sistema socio-economico basato fondamentalmente sulla risorsa ambiente e su quella turistica. Pur nell’assoluto rispetto delle norme di tutela ambientale, il Piano del Parco, deve essere aderente alla realtà dei luoghi e alle aspettative di chi ci vive”.

COMUNE DI MONTEFINO – Piano regolatore esecutivo

La variante generale, giudicata compatibile dalla Sup, redistribuisce e valorizza le volumetrie contenute nella pianificazione vigente senza operare particolari previsioni di sviluppo.

In particolare le nuove zone di completamento ed espansione residenziale sono state individuate in aree con previsioni di cessioni e/o corrispettivi per le urbanizzazioni.

Il Piano, si prefigge i seguenti obiettivi:

- per il capoluogo (Montefino) di modificare la precedente impostazione valorizzando la zona collinare e creando un collegamento migliore con l’abitato di Crocetta Santa Maria con l’obiettivo di collegare i due ambiti urbani;

- per la frazione Crocetta Santa Maria di privilegiare l’assetto “urbano” della frazione creando un asse di sviluppo parallelo alla strada provinciale, individuando una zona centrale di aggregazione;

- per la frazione Villa Bozza l’arresto dell’urbanizzazione disgregata lungo l’asse viaria con la realizzazione di un polo attrattore (piazza) presso la Chiesa; la realizzazione di impianti sportivi e l’urbanizzazione di una zona vicino la strada provinciale per creare un polo di sviluppo commerciale.

Vengono mantenuti gli insediamenti produttivi situati nei pressi del capoluogo, ampliandone le superfici, così come viene ridisegnata l’area produttiva esistente di Villa Bozza. Per le aree agricole prevalentemente collinari, preponderanti nel territorio comunale rispetto a quelle insediate, si prevede una semplice normativa tendente a regolare l’insediamento di nuove attività compatibili. La Sezione Urbanistica Provinciale ha prescritto alcune modifiche normative oltre che una revisione di alcune destinazioni urbanistiche per renderle compatibili con le previsioni insediative del Piano Terrirtoriale. Non sono state sollevate problematiche rispetto ai dati del dimensionamento residenziale né per la dotazione di servizi e standard nelle varie frazioni.

COMUNE DI CAMPLI – Piano di recupero ex fornace Carradori

La S.U.P. aveva già esaminato il Piano di Recupero ritenendolo non compatibile con le previsioni insediative del Piano provinciale e dopo l’esame della nuova proposta è giunta alla stessa conclusione in quanto “il Piano di recupero si configura come una vera e propria variante al P.R.G., coinvolgendo vaste aree inedificate, senza che siano state eseguite le verifiche sul dimensionamento insediativo né sulla dotazione di standard urbanistici, e non evidenzia alcun intervento di recupero del manufatto esistente. Inoltre, si rilevano contrasti con la normativa urbanistica regionale”.

COMUNE DI SANT’OMERO – Variante P.R.G. zona industriale Poggio Morello

La Ditta Veral ha chiesto di ampliare il “lotto a destinazione produttiva” verso l’unica area disponibile, di proprietà quest’ultima, dell’Amministrazione comunale di Sant’Omero. L’area, nel PRG, è destinata ad urbanizzazione secondaria “verde di quartiere”. A fronte della cessione (pari a complessivi mq. 1.900), la Veral si impegna a versare nelle casse del Comune una somma corrispondente al valore dell’area e a realizzare una serie di opere pubbliche (allargamento sede stradale, pubblica illuminazione, marciapiedi, verde pubblico). La S.U.P. ha espresso parere favorevole.