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Gen 30

Dopo gli spettacoli di Giulianova ed Atri, “La Bohème” approda al Cine Teatro Comunale di Teramo dopodomani, venerdì 1° febbraio, alle ore 21. L’opera pucciniana è la prima delle quattro che vanno in tournèe per il Progetto Rete Abruzzese…

per lo Spettacolo, promosso dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Abruzzo con l’apporto delle quattro Province e di diversi Comuni – in provincia sono Teramo, Atri, Giulianova e Roseto - e l’organizzazione del Teatro Marrucino di Chieti in qualità di ente esecutore.

La Bohème poi si sposterà a Pescara (2 febbraio, teatro Massimo) e a Città Sant’Angelo (3 febbraio, teatro Comunale). Sarà poi la volta del “Matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa, de “Il cavaliere errante” e de “Il barbiere di Siviglia” secondo un calendario di date quasi interamente definito che prevede, fino ad agosto, anche l’allestimento di balletti, spettacoli teatrali e concerti di musica da camera. Nel progetto, a tale scopo, sono coinvolti l’istituto Braga, l’associazione Benedetto Marcello, la compagnia Terra Teatro.

Il calendario puntuale di tutte le date, in corso di definizione, sarà reso noto successivamente.

“Questo progetto è il risultato di un lavoro collettivo – ha dichiarato nel corso della conferenza stampa di presentazione l’assessore regionale alla Cultura, Betti Mura – e la cosa positiva di questo percorso che abbiamo intrapreso è stata la volontà di imparare a lavorare in rete tra tutti i soggetti partecipanti. Abbiamo voluto dare un’iniezione agli spettacoli dal vivo, cercando di interagire con più forme di spettacolo, in linea con l’approccio che avrà la nuova legge quadro in dirittura d’arrivo”.

“La Rete è un’occasione importante – ha aggiunto l’assessore provinciale alla Cultura Rosanna Di Liberatore – che non potevamo perdere. Crediamo molto in questo progetto e siamo impegnati al massimo affinché riesca nel migliore dei modi. L’obiettivo è quello di promuovere lo spettacolo dal vivo a prezzi popolari, coinvolgere i giovani e le tante risorse che abbiamo sul territorio, riequilibrare l’offerta culturale sul territorio”.

La Rete Abruzzese è infatti un progetto che mescola più forme di spettacolo, costruendo una rete di luoghi (convenzionali, come i teatri, appunto, e non convenzionali, come siti archeologici e paesaggi non urbani) ed una rete tra operatori distribuita su tutto il territorio finalizzata a promuovere l’aggregazione di giovani talenti, soprattutto di quelli provenienti dai centri minori.

In particolare, si vuole rilanciare l’attività del teatro lirico, passando dal “teatro unico” alla creazione di un “circuito regionale di teatri” per costruire una “rete distributiva” degli spettacoli. Da qui il coinvolgimento nella produzione di opere e concerti dei conservatori. La costruzione di tale rete di teatri dovrebbe consentire inoltre un abbattimento sensibile dei costi di produzione dell’opera lirica, del balletto e delle altre forme di teatro musicale, in modo da consentire la diffusione di tali opere anche nei centri più piccoli.

Al rilancio di tale idea progettuale, si vuole affiancare anche l’esperienza innovativa del “teatro ambiente”, dove gli spettatori possono partecipare materialmente al gioco di narrazione immersi nella suggestione di un ambiente vero.

All’incontro con i giornalisti erano presenti anche l’assessore alla Cultura del Comune di Giulianova Laura Ciafardoni, il direttore dell’istituto musicale Braga Antonio Castagna (il Braga si occuperà infatti dell’organizzazione di una serie di concerti di musica da camera) e Ottaviano Taddei della compagnia Terra Teatro, che si occuperà dell’allestimento di spettacoli sulla storia dell’emigrazione abruzzese.