Arrestate 5 persone a Silvi Marina
Per i Carabinieri della Stazione di Silvi Marina è stato un fine anno con i “botti”, con la differenza sostanziale che la materia prima non erano i fuochi artificiali ma gli arresti di cinque persone per tentata rapina in concorso e di rapina impropria ed estorsione.
Con l’approssimarsi della fine dell’anno 2007 sono stati intensificati i servizi di preventivi e repressivi con un occhio di riguardo al fenomeno della prostituzione dal quale sono scaturiti gli arresti in questione, che hanno visto come persone offese i “consumatori del sesso”, uno dei quali è stato derubato della somma contante in suo possesso.
Il 30 dicembre 2007, alle ore 04.00 circa, un 42enne della provincia di Chieti, dopo aver prelevato dalla Statale 16 di Silvi Marina una prostituta A.F. 35enne di Lanciano (CH), quest’ultima lo aggrediva tentando di asportargli il portafoglio e costringendolo a fermarsi a bordo strada dove erano ad attenderla altri suoi complici. Gli stessi, P.D.A., 28enne pure di Lanciano, peripatetica, C.G., 30enne di Corropoli, peripatetica e A.B. 39enne di Mozzagrogna (CH) pregiudicato, intervenivano a supporto di A.F. aggredendo e minacciando il malcapitato tentando di asportargli anche la macchina. La pronta reazione della vittima riusciva a mettere in fuga gli aggressori, tutti pregiudicati, avvisando immediatamente i Carabinieri della locale Stazione. Le ricerche davano esito positivo, infatti poco dopo i quattro malviventi venivano fermati a poco distanza dal luogo del fatto a bordo dell’autovettura con la quale si erano dati alla fuga. Per tutti scattavano le manette con l’accusa di tentata rapina in concorso e dopo le formalità di rito venivano associati alla Casa Circondariale di Teramo.
Nel pomeriggio di ieri, invece, sempre i Carabinieri di Silvi hanno arrestato una tunisina residente a Francavilla al Mare, BEN CHAABANE Slama, 46enne, peripatetica, per rapina impropria ed estorsione. Un 55enne della provincia di Chieti, dopo aver fatto salire sulla sua autovettura la tunisina, veniva aggredito dalla stessa che riusciva ad asportargli il telefono cellulare minacciandolo e chiedendo per la sua restituzione € 50,00 (cinquanta). Dopo aver ottenuto la somma richiesta, la donna faceva finta di restituire il telefonino scagliandosi invece nuovamente contro il malcapitato graffiandolo e riuscendo a guadagnare la fuga con l’intera refurtiva. Immediatamente veniva dato l’allarme ai carabinieri e poco dopo, anche in questo caso i militari, grazie anche alla dettagliata descrizione delle caratteristiche somatiche della donna, riuscivano a bloccarla e trarla in arresto. La prevenuta veniva trovata in possesso di tutta la refurtiva, restituita al legittimo proprietario. Dopo le formalità di rito è stata associata alla Casa Circondariale di Teramo.
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