Teramo, studenti diritti e proposte

Riceviamo e pubblichiamo -  Il panorama che offre la scuola italiana di questi tempi non è molto esaltante. Tra tagli dei fondi, precari, studenti che entrano nelle cronache solo per i video di youtube siamo quasi arrivati a toccare il fondo.

E’ soprattutto la crescente apatia e rassegnazione di gran parte dei giovani che ci preoccupa di più. Anche la sinistra che una volta monopolizzava le scuole si è ormai ridotta a qualche manifestazione di routine ogni tanto e all’occupazione di posti nelle consulte. Di fronte a questa situazione sentiamo l’esigenza di reagire, di affermare la nostra volontà di cambiamento e trasmetterla anche al resto degli studenti. Rilanciamo, pertanto, la nostra sfida, i nostri punti ideali, ovvero la scuola come la vorremmo:
- Nessuna scuola privata: abolizione degli istituti privati e riconversione degli stessi in istituti pubblici.
- Libro di testo unico: in nome di una non meglio precisata libertà d’insegnamento da anni gli studenti pagano gli scellerati accordi tra tanti troppi professori e le case editrici. Questi accordi costringono gli studenti a comprare nuovi libri ogni anno, ostacolano l’interscambio dei libri usati, moltiplicano i libri di testo adottati
per la stessa materia, tutte situazioni che gravano sul bilancio delle famiglie. Noi chiediamo un libro di testo unico per ogni materia a livello regionale. Ovvero tutti gli studenti di una determinata regione divisi per tipo di istituto devono adottare un libro unico per ogni materia. Creazione di commissioni di docenti (eletti dagli studenti) deputate alla scelta del libro unico. Stampa e distribuzione a prezzo di costo materiale dei libri adottati (sul diritto all’istruzione non si specula). Confisca dei profitti ottenuti da case editrici colpevoli di aver creato versioni fittizie di uno stesso testo.
- Giovinezza al potere: di fronte alla situazione indegna della scuola italiana, la scossa per una ripresa non può che venire dalla parte sana della gioventù, quella che ha voglia di lottare, quella che crede ancora in certi principi. Chiediamo quindi, maggiore rappresentanza studentesca nei consigli d’istituto, la creazione di una figura studentesca eletta dagli stessi studenti con diritto di veto nel consiglio d’istituto e nel consiglio d’amministrazione. Figura che rappresenti anche gli studenti nelle questioni disciplinari riguardanti il corpo studentesco.
- Mente sana in corpo sano: aumento delle ore di Educazione fisica, costruzione di palestre e strutture sportive all’avanguardia in tutti gli istituti aperte anche di pomeriggio e il cui uso sia gratuito per gli studenti. Organizzazione di manifestazioni e tornei a livello nazionale e fra scuole. Perché è necessaria armonia tra mente e corpo, oggi invece si privilegia l’attività in aula e si tende a considerare l’educazione fisica una perdita di tempo.
- Ritorno alla natura: organizzazione di escursioni naturalistiche e di campi montani e marittimi anche di più giorni per recuperare quel contatto con la natura che si perde nella vita di tutti i giorni nelle nostre città e per creare spirito comunitario tra gli studenti. Su questi punti, sulla critica alla scuola-azienda, sempre più incapace di educare fonderemo la nostra azione. Non c’è più tempo da perdere, la ricreazione è finita!
Blocco Studentesco Teramo

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