Interessante incontro organizzato da Confindustria Teramo dal tema “Banca e impresa: Un patto per il futuro”. Ospite d’eccezione Luigi Abete, Presidente Unione Industriali e delle Imprese di Roma,
che ha concluso gli interventi in agenda presso la Sala Convegni dell’Unione Industriali a S. Atto di Teramo. Abete ha esordito dicendo che l’etichetta di impresa spetta anche alle banche giacchè l’attività creditizia rientra nello spirito dell’imprenditoria. Poi ha aggiunto: “Le banche dell’UE, rispetto a quelle italiane, sono maggiormente integrate all’interno del sistema economico. Invece la crescita delle imprese italiane non finanziarie –ha sottolineato Abete- è maggiore rispetto a quelle di Francia, Germania e Inghilterra (50% contro 48%, 42% e 40%)”. Sui sistemi di pagamento Abete ha tenuto a precisare: “In Italia l’indebitamento a breve è superiore rispetto alla media europea in quanto da noi si incassa e si paga con ritardo”. Così ha concluso l’intervento Luigi Abete: “Il mondo sta cambiando rapidamente e l’unico rimedio per stare al passo coi tempi è quello che passa attraverso la ricapitalizzazione delle piccole imprese (target da 10 a 100 dipendenti)”.


