Pescara, Casa dello studente
Su 11.600 iscritti all’ateneo pescarese, sono quasi 5.400 quelli provenienti da fuori regione, che costituiscono il 46% della popolazione universitaria (11.600 unità). Altri 3.700 (il 32% degli iscritti) provengono da fuori provincia.
«È molto evidente – annota l’assessore all’urbanistica, Tommaso Di Biase – il tema della residenzialità di questi studenti che, nella migliore delle ipotesi, ha trovato in passato l’Amministrazione pubblica distratta. Vogliamo dunque esprimere una attenta, precisa e concreta attenzione alle necessità di questi studenti, perché l’università è un elemento qualificante per la città sia sul piano culturale che su quelli sociale ed economico».
L’assessore all’urbanistica presenta tre ipotesi di lavoro per dotare Pescara delle prime strutture di accoglienza per gli studenti universitari fuori sede.
Si tratta di tre interventi con gradi diversi di realizzabilità nel breve e medio periodo.
«L’attenzione verso lo sviluppo dell’università – specifica l’assessore – l’abbiamo espressa anche in termini strategici, per esempio con la previsione nelle aree portuali di un nuovo insediamento: l’Università del Mare. Ma da subito è importante, per quanto riguarda la residenzialità studentesca, fornire occasioni concrete per realizzarla».
Le tre ipotesi di lavoro consistono dunque nella precisa individuazione di occasioni di insediamento di case dello Studente nella città.
La prima è a breve periodo: in via Benedetto Croce, nell’immediata adiacenza della mensa universitaria, è già in corso di realizzazione, da parte dell’ATER pescarese, una struttura in grado di accogliere 60 studenti. L’edificio, sul quale vi è già stato un investimento di circa 1,1 milioni di euro, necessita del completamento, per il quale si prevede una spesa di un altro milione.
La seconda ipotesi è a breve/medio periodo: nel Piano triennale delle opere pubbliche della Città è inserita l’indicazione per la realizzabilità, in un sito di proprietà demaniale in prossimità di via Tirino, di un polo integrato comprendente residenze per gli studenti (altri 60 posti) e per le persone senza tetto, nonché attrezzature sportive/ricreative. Il costo dell’intervento è stimato in via preliminare in 3,5 milioni di euro per la realizzazione delle residenze universitarie e delle attrezzature sportive/ricreative a servizio.
La terza sede (ulteriori 60 posti) rientra in un’ipotesi strategica a medio periodo messa a punto su incarico dell’Amministrazione comunale dall’Università stessa, e cioè dal Dipartimento Ambiente, Reti e Territorio (DART) della Facoltà di Architettura di Pescara.
Essa consiste nella riconversione di un’ampia area, circa 48.000 metri quadrati, a ridosso dello scalo ferroviario di Porta Nuova. L’ipotesi prevede l’inserimento della Casa dello Studente in una estesa area verde entro la quale si collocherebbero attrezzature sportive/ricreative ed espositive.
Il progetto di massima prevede un investimento complessivo di circa 17,2 milioni di euro, 1,8 dei quali riservati alla residenzialità studentesca.
«Si tratta di tre occasioni concrete – evidenzia l’assessore Tommaso Di Biase – che proponiamo all’Università, agli Studenti ed alle Istituzioni competenti sul diritto allo studio: cioè alla Regione, alla quale chiediamo di intervenire con i finanziamenti necessari. Al di là del primo edificio, quello in corso di realizzazione in via Benedetto Croce, con la disponibilità dei fondi regionali ci adopereremo per tradurre le ipotesi di lavoro in progetti preliminari».
La tempistica di massima per la realizzazione degli interventi e delle ipotesi proposte è la seguente:
* Casa dello Studente di via Benedetto Croce: 1 anno dalla disponibilità dei finanziamenti per il completamento;
* Casa dello Studente in prossimità di via Tirino: 2 anni dalla disponibilità dei finanziamenti;
* Casa dello Studente nello Scalo di Porta Nuova: 5-6 anni dalla disponibilità dei finanziamenti, congiuntamente alla realizzazione dell’intervento generale.
«Il percorso che proponiamo – conclude l’assessore – è quello di un fattivo confronto con le Istituzioni che veda la concreta partecipazione degli Studenti. Ipotizzo infatti, a partire da subito, un tavolo di lavoro per rendere quanto prima praticabili le occasioni da noi proposte che, ci tengo a sottolineare, rientrano in un quadro di forte integrazione della residenzialità studentesca nella città».
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