Università e pubblicità
Caratteristica significativa del corso realizzato dall’Ateneo teramano, è la rete di collaborazione con le aziende della comunicazione. Al contributo di partecipazioni storiche, quest’anno si affiancano nuove agenzie con un network
che annovera, tra gli altri: TBWA (Roma), Pomilio Blumm (Pescara), Magazzini Gabrielli (Ascoli Piceno), Koinetica (Milano), Sintonia Comunicazione (Alba Adriatica, Teramo), Marchethink (Grottammare), Fornari Spa (Civitanova Marche), Istituto nazionale della comunicazione (Roma), Brand Portal (Milano), Comunicazioni sociali (Milano), Dolci Advertising (Milano), DLVBBDO (Roma), Ape Communication (Roma). Quelli elencati sono solo alcuni dei partner che collaborano nell’ambito del corso fornendo docenti e/o ospitando stagisti. Il corso, coordinato dal prof. Marco Galdenzi, ha l’obiettivo di formare professionalità qualificate in grado di dominare, anche operativamente, le problematiche della pianificazione strategica in pubblicità. In pubblicità il ruolo dello strategic planner è quello di individuare le coordinate strategiche per penetrare il mercato e partecipare alla definizione del concetto creativo assicurando la congruenza delle soluzioni adottate con gli obiettivi relativi all’immagine di marca. Nello specifico, in collaborazione con il reparto creativo e con il servizio clienti, partecipa alla definizione delle strategie creative (obiettivi, target, promessa, argomentazione, reazione desiderata). Si tratta di professionalità particolarmente utili anche al tessuto produttivo ed imprenditoriale locale e regionale, in una fase nella quale sia le istituzioni sia le associazioni invocano un cambiamento in nome dell’innovazione. Lo strategic planner nasce nel mondo delle agenzie pubblicitarie anglosassoni ed approda in Italia negli anni Novanta, dove si sta diffondendo con una certa rapidità. Unisce competenze di marketing, di psicologia della comunicazione e del consumo e socio-antropologiche. Nello svolgere la sua attività, deve essere un buon committente ed interprete di studi e ricerche, così come essere in grado di provvedere alla stesura di un concetto creativo in cui racchiudere in una sintesi pragmatica ma nel contempo stimolante le informazioni sul cliente, la marca, il mercato, il prodotto, in vista della elaborazione creativa delle campagne. Dal corso escono persone in grado di operare sia all’interno delle agenzie pubblicitarie (reparto strategic planning ed account) sia nell’ambito degli uffici marketing di aziende ed enti, dove contribuiscono ad una migliore gestione delle problematiche di comunicazione, in modo particolare in quei settori e in quelle realtà dove la marca rappresenta un fattore fondamentale per competere. Una ulteriore possibilità è data dalla carriera nel mondo della consulenza come junior consultans nell’area marketing e comunicazione. L’attività svolta può essere quindi configurabile sia come rapporto di lavoro dipendente sia come attività libero professionale.
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