Riceviamo e Pubblichiamo - La denuncia di An riportata quest’oggi sui quotidiani a firma di Lorenzo Sospiri mi lascia sinceramente sorpreso, perché fa passare Pescara per ultima in tema di spesa per la sicurezza quando in realtà non è così.
Da una corretta e soprattutto obiettiva lettura dell’indagine condotta dalla Cgia di Mestre, infatti, si evince chiaramente come Pescara sia il primo capoluogo regionale per la sicurezza, con una spesa pari a 58 euro procapite per il 2007, che è di tre euro superiore rispetto alla media e che ci permette di collocarci al 33° posto nella graduatoria nazionale.
Rispetto a questo dato, che come è evidente è quello che conta davvero, in tale indagine Pescara detiene sì un primato, ma è quello per la prevenzione a livello regionale.
Per quanto riguarda la denuncia di Sospiri, voglio ricordargli come la spesa dell’Ente, lungi dall’essere in calo nel periodo di riferimento, in realtà è superiore rispetto a quanto evidenziato nell’indagine.
La graduatoria, infatti, partendo dai bilanci di previsione del 2007, valuta la sola voce di spesa corrente relativa alla funzione “polizia locale”.
Tale voce non tiene conto, però, di almeno altre due spese di investimento che non possono essere trascurate.
La prima è quella relativa alla gara con cui è stato aggiudicata ad un concessionario privato la gestione del sistema comunale di videosorveglianza, il cui contratto ha un valore pari a 1.100.000 euro. Al riguardo, fra l’altro, ci tengo a sottolineare come l’alta qualità del sistema comunale di videosorveglianza sia stata riconosciuta anche dal Ministero dell’Interno, che ci ha destinato una quota significativa del fondo dell’anno 2006 per il finanziamento dei progetti locali per l’innovazione tecnologica nel settore sicurezza.
La seconda, altrettanto importante, riguarda invece i fondi provenienti dalle contravvenzioni effettuate dalla Polizia Municipale, che per il 50% vengono destinati ad interventi per la messa in sicurezza delle strade cittadine e per lo svolgimento delle attività e delle operazioni di prevenzione svolte dagli agenti.
Anche in tal caso, infatti, ci siamo impegnati per regolamentare una forma di finanziamento che quest’anno ci ha permesso di destinare una quota pari a oltre 1.000.000 di euro verso interventi tesi a garantire l’incolumità e la sicurezza dei cittadini nelle zone della città che presentano le maggiori criticità.
Al di là delle strumentalizzazioni e le interpretazioni di Sospiri, dunque, l’unico primato detenuto da Pescara è quello nella spesa e nell’attenzione rivolta alla sicurezza, che riveste un’importanza capitale per tutelare la qualità della vita dei Pescaresi.
Ass. Camillo D’Angelo
Comune di Pescara



