Onlus teramana usa contributi pubblici per fini estranei. Indaga la Gdf

E’ grave la contestazione mossa dalla Guardia di Finanza di Teramo nei confronti della nota Onlus locale riguardo l’indebita percezione di contributi pubblici. La Onlus avrebbe utilizzato i fondi percepiti per fini estranei allo scopo mutualistico e assistenziale.

I militari della Compagnia di Teramo su delega della locale Procura della Repubblica sono stati incaricati di far luce sull’impiego di fondi pubblici richiesti dalla ONLUS per far fronte agli impegni istituzionali e alle spese correnti.

Dall’articolata attività di indagine, condotta anche attraverso il riscontro dei conti bancari, i Finanzieri hanno accertato nei confronti della organizzazione denunciata un ingiusto profitto di contributi Regionali per un valore complessivo pari ad euro 10.613,00 per costi inseriti nelle note spese della ONLUS ma riferibili a scopi assolutamente estranei ai fini mutualistici e di sovente ascrivibili a distrazioni e mala gestio del rappresentante legale della organizzazione.

Nel corso delle operazioni di servizio, i Finanzieri hanno appurato che l’Associazione in parola, in diversi anni, ha richiesto ed ottenuto sistematicamente contributi pubblici dalla Regione Abruzzo a sostenimento della propria attività presentando bilanci semplificati superficialmente redatti e incorporanti spese “extra-gestione” non afferenti i fini propri della organizzazione.

Dall’analisi documentale e della realtà fatturale dell’Associazione, è stato rilevato che il beneficiario, al fine di ottenere i predetti contributi ha certificato alla Regione Abruzzo, mediante una “dichiarazione di responsabilità”, delle spese superiori a quelle realmente sostenute, inducendo, quindi, i dirigenti della Regione ad erogare finanziamenti pubblici superiori a quelli spettanti.

Una, finora, la persona indagata per i reati aggravati di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche e di falso ideologico: rischia la pena detentiva da due a sei anni.

La Tutela della Spesa pubblica rientra nei compiti istituzionali primari della Guardia di Finanza che collabora efficacemente anche con le varie “Autorità amministrative indipendenti”, che sono state introdotte recentemente nell’ordinamento dello Stato.

Il Corpo fornisce, inoltre, un significativo contributo anche in tema di accertamento dei danni erariali e delle conseguenti responsabilità da parte dei pubblici dipendenti, in stretta collaborazione con la Corte dei Conti che proprio in questi giorni si è pronunciata su un altro illecito finanziamento scoperto dalla Guardia di Finanza nella scorsa primavera.

Nella circostanza le fiamme gialle contestarono ai titolari di un’azienda agricola giuliese l’indebita percezione di 90 mila Euro per la costruzione di un rimessaggio di attrezzi agricoli che, di fatto, sarebbe stato destinato a panoramico podere fuori città. Di qui l’ordine della magistratura contabile di restituire tutti i finanziamenti ricevuti.

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