Pescara, Torlontano: “Perché voto “NO” nel Referendum contro il piano traffico”
Riceviamo e Pubblichiamo - La mia decisione per il no all’abrogazione del vigente piano traffico, approvato in Consiglio comunale a grandissima maggioranza, attualmente in fase di avanzata realizzazione…
dopo anni di grave omissione degli obblighi posti dalla legislazione nazionale, viene da lontano. Da quando nel 2000, sia dalla allora costituita Associazione Cittadina SOS Inquinamento, da me presieduta, sia e soprattutto dal gruppo dei consiglieri di opposizione con Mancini, Melilla, Imbastaro e il sottoscritto in primo piano, chiesero concordi la realizzazione di un piano traffico.
Indispensabile questo per combattere il traffico pescarese progressivamente paralizzante con le conseguenze assai gravi anche e soprattutto per la salute dei cittadini. Purtroppo la richiesta di un referendum cittadino in favore della realizzazione e attuazione del piano traffico, fu vanificata dalla maggioranza del tempo capeggiata dal sindaco Pace che non volle modificare il regolamento comunale ostativo per i referendum. Oggi invece il Referendum è reso possibile, grazie alla sensibilità democratica dell’attuale maggioranza politica nel Comune, che ha cambiato in senso permissivo il regolamento in questione.
Pescara è la sola città d’Abruzzo che si è dotata di un piano traffico, frutto di un processo durato 18 mesi, condiviso in 20 confronti con associazioni, sindacati, enti tecnici, quartieri, società civile, prima di essere approvato. Gli interventi tecnici che lo contraddistinguono sono fondamentalmente 6: 1) le rotatorie (15 già realizzate su 18), 2) sistema di sensi unici fluidificanti il traffico( di prossima realizzazione anche il senso unico su Corso Vittorio Emanuele), 3) corsie preferenziali per i mezzi pubblici, 4) incremento di piste ciclabili e servizi a favore delle biciclette, 5) zone a traffico limitato nel centro cittadino, 6) parcheggi di scambio a nord, sud e ovest del centro urbano. Ovviamente, come ha osservato l’Ing. Ciurnelli, firmatario del piano traffico, a parte i collegamenti con settori limitati della città con navette di limitata capienza, sono indispensabili mezzi di trasporto di massa, per i lunghi percorsi che partano dai parcheggi di scambio più importanti posti alla periferia della città, secondo regole osservate nel mondo intero e naturalmente anche in Italia, compresa la vicina Roma.
Per nostra fortuna abbiamo già disponibile a nord di Pescara un grande parcheggio di scambio a Montesilvano, già programmato dal Comune e oggi di nuovo disponibile dopo i noti fatti giudiziari. Altri parcheggi di scambio sono disponibili a Francavilla e Francavilla-Foro a sud di Pescara; a ovest è inoltre previsto in territorio pescarese un altro fondamentale parcheggio di scambio. Inoltre, per nostra fortuna, una legge nazionale può mettere a disposizione di Pescara ingenti fondi destinati a tramvie, autobus, filovie, tutti a basso impatto inquinante. Pertanto si può proseguire al meglio, in tempi celeri, e con la piena cooperazione degli altri comuni della nostra area metropolitana che coinvolge ben 450.000 abitanti.
Prof. Glauco Torlontano
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