L’Ascoli ha chiesto di Donato all’Arezzo e il vice capitano amaranto non è insensibile (tuttaltro) alle sirene marchigiane. Di Donato è di Roseto degli Abruzzi ed ha motivi familiari più che importanti per volersi avvicinare a casa.
L’Ascoli, però, non può permettersi di acquistarlo e si limiterebbe a rilevare il suo contratto biennale. L’Arezzo, tramite Fioretti, ha chiesto alla società bianconera quattrocentomila euro per la cessione definitiva Non è escluso che la distanza tra le parti si possa ridurre, anche in considerazione del fatto che ormai i rapporti tra Di Donato e l’Arezzo non sono più quelli di qualche giorno fa. Contrario all’operazione sembra essere l’allenatore De Paola, che considera Di Donato determinante per il campo e lo spogliatoio amaranto. Di Donato è un giocatore dell’Arezzo, uno dei migliori. Ha ancora due anni di contratto e quindi se la società lo vorrà tenere potrà farlo. Lo stesso Di Donato, dopo aver saputo che sarebbe stato ceduto (è accaduto nei giorni del calciomercato milanese) ha appreso che il tecnico contava su di lui e che voleva fortemente la sua conferma. Viste le insistenze di Fioretti e soprattutto di De Paola, nonché considerato il fatto che ad Arezzo Di Donato sta bene, ha accettato di rimanere in amaranto chiedendo in cambio il prolungamento del contratto per un anno (per avere lo stesso triennale che gli hanno offerto Frosinone e Modena in serie B).



